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	<title>FC Ceresio</title>
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	<description>Squadra calcistica III Lega - Barbengo</description>
	<lastBuildDate>Mon, 01 Jun 2026 19:44:03 +0000</lastBuildDate>
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	<title>FC Ceresio</title>
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		<title>Non chiamatela soltanto promozione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristian Boin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 16:12:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è una promozione. È la conferma che un squadra può essere molto di più di undici giocatori in campo. Può essere il cuore di un quartiere, e il luogo dove le generazioni si mescolano per vivere e sognare insieme.

Il Ceresio è l'anima di Barbengo e domenica Barbengo ha risposto, con tutto il suo cuore.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La mattina dopo una notte così ha un sapore strano. Ti svegli e per un attimo non sai se hai sognato. Poi i messaggi sul telefono, le foto, le bandierine ancora appoggiate al muro, e capisci che no: è tutto vero</p>



<p>Ad agosto, se mi aveste detto che il Ceresio avrebbe vinto il campionato e sarebbe salito in Seconda Lega per la prima volta nella sua storia, avrei cambiato discorso. Non per mancanza di fede, ma perché certi sogni si tengono dentro, in silenzio, per paura che pronunciarli ad alta voce li faccia svanire.</p>



<p>Scrivo queste righe con pochissime ore di sonno e i brividi ancora sulla pelle, quindi perdonatemi eventuali sviste, ma ancora non riesco a crederci. Perché domenica 31 maggio 2026 è successa una cosa che non era mai successa prima: <strong>il Ceresio è in Seconda Lega</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="596" height="396" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.44.jpg" alt="" class="wp-image-3750" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.44.jpg 596w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.44-300x199.jpg 300w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.44-128x85.jpg 128w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.44-32x21.jpg 32w" sizes="(max-width: 596px) 100vw, 596px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il tabellino</h2>



<p><strong>29&#8242;</strong> Ceresio 1.0 (Gygax)<br><strong>53&#8242;</strong> Ceresio 2.0 (Gygax)<br><strong>87&#8242;</strong> Ceresio 3.0 (Bariletti)</p>



<p><strong>Risultato finale: FC Ceresio 3, FC Stella Capriasca 0</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="596" height="396" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.53.jpg" alt="" class="wp-image-3748" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.53.jpg 596w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.53-300x199.jpg 300w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.53-128x85.jpg 128w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.53-32x21.jpg 32w" sizes="(max-width: 596px) 100vw, 596px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La partita</h2>



<p>Al 29&#8242; <strong>Lupfer</strong> lancia in profondità <strong>Salihaj</strong>, che con un appoggio di classe passa la palla al limite per <strong>Andrea Gygax</strong>: tiro e gol. Barbengo esplode.</p>



<p>Al 53&#8242; ci pensa ancora lui. Sviluppi di una rimessa laterale, palla a <strong>Sylla</strong> che salta due avversari in velocità e prova a calciare: tiro respinto, ma Gygax è lì, puntuale come un orologio svizzero e la butta dentro. 2-0.</p>



<p>All&#8217;87&#8217;, il sigillo definitivo. Calcio d&#8217;angolo, palla in mezzo, tocco prezioso di <strong>Nadir Cambrosio</strong> e <strong>Giona Bariletti</strong> la spinge in rete. 3-0. È fatta. È davvero fatta.</p>



<p>Anche il Ligornetto, a pari punti con noi ha vinto la sua partita contro il Rancate per 8 a 1 (allenato dal nostro ex mister Enrico Lorenzon). Stesso punteggio e stesso orario. Ma non la stessa storia. Perché in caso di paripunti, da regolamento entra in gioco il secondo criterio: i punti Fair Play. Noi a 66, loro a 75. Meno cartellini, più disciplina e saliamo noi in seconda lega. Il destino era nelle nostre mani e non lo abbiamo sprecato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Barbengo come non l&#8217;avevamo mai vista</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="596" height="396" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.56-1.jpg" alt="" class="wp-image-3747" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.56-1.jpg 596w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.56-1-300x199.jpg 300w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.56-1-128x85.jpg 128w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.56-1-32x21.jpg 32w" sizes="(max-width: 596px) 100vw, 596px" /></figure>



<p>Non avevamo mai visto il nostro campo così animato e con così tante persone. ERA PIENISSIMO! Il Ceresio ha sempre avuto un ottimo seguito, ma mai come questa domenica, dove per 90 minuti il campo Antonio Scala di Barbengo si è trasformato nella Bombonera. Bandierine e sciarpe biancorosse messe a disposizione dalla società ovunque, tamburi che battevano incessanti scandendo il ritmo del cuore e cori che si sentivano fino a Carona. La curva al completo, i bambini sulle spalle dei papà, i signori anziani con gli occhi lucidi, le famiglie, gli amici e le fidanzate, tutti presenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/66868028-2622-44c8-a4ad-a5af9f4939d2-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3766" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/66868028-2622-44c8-a4ad-a5af9f4939d2-768x1024.jpg 768w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/66868028-2622-44c8-a4ad-a5af9f4939d2-225x300.jpg 225w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/66868028-2622-44c8-a4ad-a5af9f4939d2-1152x1536.jpg 1152w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/66868028-2622-44c8-a4ad-a5af9f4939d2-96x128.jpg 96w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/66868028-2622-44c8-a4ad-a5af9f4939d2-24x32.jpg 24w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/66868028-2622-44c8-a4ad-a5af9f4939d2.jpg 1536w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p>Al fischio finale è esploso tutto. I fumogeni hanno colorato il cielo di Barbengo di rosso e bianco, i fuochi d&#8217;artificio hanno illuminato la serata e il campo si è trasformato in un&#8217;unica, enorme festa. E poi è arrivato il momento più bello: <strong>il capitano Nano Majed</strong> ha alzato la coppa. Quelle braccia tese verso il cielo, quella coppa luccicante sotto i fumogeni e gli occhi lucidi di chi sa cosa ha passato questa squadra per arrivare fin qui. Un&#8217;immagine che resterà nella memoria di chi c&#8217;era per sempre.</p>



<p>Lacrime, abbracci, urla di gioia e tanto casino, perchè certe emozioni non hanno bisogno di un copione, si vivono e basta.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="596" height="396" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.41.jpg" alt="" class="wp-image-3751" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.41.jpg 596w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.41-300x199.jpg 300w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.41-128x85.jpg 128w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.41-32x21.jpg 32w" sizes="(max-width: 596px) 100vw, 596px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Non chiamatela soltanto promozione</h2>



<p>Qualcuno, forse, vedendo questi festeggiamenti &#8220;esagerati&#8221;, potrebbe provare a minimizzare questa promozione. <em>&#8220;<em>Festeggiano come se avessero vinto i mondial</em></em>i. <em>In fondo è solo un passaggio dalla Terza alla Seconda Lega&#8230;&#8221;</em></p>



<p>No. Non è così.</p>



<p><strong>Il Ceresio non era mai salito in Seconda Lega</strong>, mai in tutta la sua storia e già questo basterebbe a rendere domenica una data da incidere nella memoria. Ma c&#8217;è molto di più.</p>



<p>Quello che abbiamo festeggiato domenica è la <strong>ciliegina sulla torta di un percorso iniziato tre anni fa, praticamente dal nulla</strong>. Un nuovo gruppo, guidato da <strong>Patrick e Cristian</strong> (che ormai vivono praticamente al campo) con una visione chiara: riportare il Ceresio al centro della vita di Barbengo. Non solo come squadra di calcio, ma come punto di riferimento per l&#8217;intera comunità.</p>



<p>E ci siamo riusciti. Eccome se ci siamo riusciti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Più di un club: una comunità</h2>



<p>Tre anni di lavoro dietro le quinte silenzioso e appassionato. No, silenzioso è una bugia, chiediamo scusa a tutti gli abitanti di Barbengo, tra feste e partite siamo consapevoli di &#8220;fare un po&#8217; di casino&#8221;, ma lo facciamo anche per voi.</p>



<p>Tre anni di nuovi volontari che si alzano la mattina presto per sistemare il campo. Di gente che monta i tavoli alle feste campestri sotto il sole di luglio. Di chi apre la buvette per le partite degli allievi anche quando fuori piove. Di chi griglia o si offre di dare una mano sorridendo dopo una settimana di lavoro.</p>



<p>Tre anni di <strong>eventi per la popolazione</strong>: dalla festa di Halloween alla panettonata di Natale con Babbo Natale per i bambini, offerta a tutta la comunità. Dai tornei estivi alle mitiche feste campestri al lago. Dagli eventi solidali con fondazioni e associazioni, come la <strong>Fondazione San Gottardo</strong>, con cui venerdì abbiamo organizzato un&#8217;altra bellissima serata, all&#8217;aiuto concreto ad altri gruppi del territorio: come ospitare le riunioni della commissione di quartiere di Barbengo, supportare la parrocchia nel torneo annuale che coinvolge centinaia di bambini o collaborare con gli organizzatori della Fiera del Piano; solo per dirne alcuni.</p>



<p>A furia di organizzare, aiutare e sostenere, di metterci la faccia e le mani, di dire &#8220;sì&#8221; quando il quartiere aveva bisogno, <strong>questo è il frutto del nostro raccolto</strong>.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Ceresio è l&#8217;anima di Barbengo</h2>



<p>Vedere domenica quegli spalti così pieni, quelle facce di ogni età, quelle famiglie con i bambini sulle spalle o nei passeggini, quei signori anziani commossi e quei giovani che urlavano a squarciagola, ecco cosa significa davvero questo traguardo.</p>



<p>Non è una promozione. È la conferma che una squadra può essere molto di più di undici giocatori in campo. Può essere il cuore di un quartiere, il luogo dove le persone si ritrovano, il posto dove le generazioni si mescolano per vivere e sognare insieme.</p>



<p><strong>Il Ceresio è l&#8217;anima di Barbengo</strong>. E domenica, Barbengo ha risposto, con tutto il suo cuore.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="596" height="396" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.39.jpg" alt="" class="wp-image-3752" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.39.jpg 596w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.39-300x199.jpg 300w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.39-128x85.jpg 128w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.39-32x21.jpg 32w" sizes="(max-width: 596px) 100vw, 596px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grazie</h2>



<p>Grazie ai <strong>giocatori</strong>, che hanno dato tutto in questa stagione magica. Grazie allo <strong>staff tecnico</strong>, e al <strong>mister Schiavon</strong> che nell&#8217;ultimo tratto ha riacceso la scintilla nel momento più importante. Grazie ai <strong>dirigenti e volontari</strong>, quelli di sempre e quelli arrivati negli ultimi anni, che lavorano nell&#8217;ombra senza cercare applausi. Grazie a <strong>Patrick e Cristian</strong>, che tre anni fa hanno avuto una visione e non hanno smesso di crederci. Grazie ai <strong>tifosi</strong>, a quelli sugli spalti ogni domenica e a quelli di domenica che hanno riempito il campo come non si era mai visto. Grazie a <strong>Walo</strong> e a tutti i &#8220;<a href="https://fcceresio.ch/stagione-2003-2004-promozione-in-terza-lega/">vecchi</a>&#8221; del Ceresio, che ci hanno insegnato cosa significa voler bene a questa maglia.</p>



<p>E grazie a <strong>Barbengo</strong> per aver risposto presente nel momento più bello.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I ragazzi: crescita, carattere e qualche birra di troppo</h2>



<p>Sarebbe ingiusto non fermarsi a parlare di loro. Di quei ragazzi che in mille difficoltà non hanno mai mollato, non hanno mai smesso di credere e non hanno mai abbandonato la nave anche quando le acque erano agitate.</p>



<p>Certo, alcuni innesti hanno fatto la differenza. <strong>Solari</strong>, capocannoniere e assoluto protagonista del girone d&#8217;andata, ha portato qualità e gol nei momenti che contano. <strong>Gygax</strong>, ragazzo di Barbengo tornato a casa, ha dimostrato di che pasta è fatto proprio quando serviva, con una doppietta nella partita più importante della stagione. I &#8220;professori&#8221; <strong>Bariletti e Zocchetti</strong> hanno portato esperienza, lettura del gioco, quella maturità che in certi frangenti è valsa quanto un gol. <strong>Sylla</strong> ha portato quantità e esultanze acrobatiche.</p>



<p>Ma sarebbe sbagliato fermarsi qui. Perché questa stagione è stata anche e soprattutto la stagione della <strong>crescita dei nostri ragazzi</strong>. Di quelli che ci sono sempre stati, che conoscono ogni centimetro di questo campo, che hanno alzato il livello partita dopo partita.</p>



<p>Pensiamo a <strong>Botta</strong>, con le sue rinominate corse sulla fascia che fanno impazzire i terzini avversari, ma quest&#8217;anno è migliorato tantissimo anche in fase difensiva. <strong><a href="https://fcceresio.ch/news/">Nadir</a></strong>, roccia in difesa, sempre presente, sempre concentrato, con quei tre gol in campionato che ricordano a tutti che un difensore con il vizio del gol vale doppio. <strong>Nano</strong>, capitano e motorino instancabile del centrocampo, quello che corre per due, che si sbatte su ogni pallone, che trascina con l&#8217;esempio prima ancora che con le parole. <strong>Yoko</strong>, guardiano dei pali, presente e affidabile quando serviva. <strong>Alban</strong>, sempre più lucido e concreto sottoporta. E la calma e l&#8217;esperienza di <strong>Janis</strong>, veterano che nei momenti di tensione sapeva sempre come riportare serenità e lucidità, dentro e fuori dal campo. <strong>Giusto per citarne alcuni, ma qualsiasi giocatore della rosa meriterebbe una sua vetrina: bravi, bravi, bravissimi tutti!</strong></p>



<p>Siete tutti parte di questa storia.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="690" height="998" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.35.01.jpg" alt="" class="wp-image-3761" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.35.01.jpg 690w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.35.01-207x300.jpg 207w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.35.01-88x128.jpg 88w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.35.01-22x32.jpg 22w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;unione che fa la forza (e le buvette degli avversari in lutto)</h2>



<p>Ma c&#8217;è una cosa che va oltre i numeri, oltre le statistiche, oltre i gol e gli assist. Ed è quella parola che abbiamo ripetuto mille volte quest&#8217;anno, perché è la più vera di tutte: <strong>unione</strong>.</p>



<p>Le buvette delle altre squadre di Terza Lega molto probabilmente saranno in lutto oggi. Perché il Ceresio sale di categoria e con noi se ne va uno dei pochissimi gruppi che ancora venera il terzo tempo come si deve. In ogni campo in cui siamo andati, abbiamo lasciato il nostro contributo. Non solo in termini di gioco, ma anche di bottiglie ordinate, di casse delle società avversarie rimpilzate e di gestori di buvette che ci salutavano con un sorriso al momento dei saluti.</p>



<p>Le <strong>pizzate</strong>, le <strong>grigliate</strong>, le <strong>cene di squadra</strong> organizzate durante l&#8217;anno sono state tante, troppe se vogliamo, ma mai abbastanza. E poi le serate al campo dopo gli allenamenti. Quelle serate che iniziano con &#8220;restiamo in spogliatoio a vedere il primo tempo della <a href="https://fcceresio.ch/mercoledi-sera-quando-il-calcio-chiama-sav-vacallo-fc-ceresio/">Champions</a>?&#8221; e finiscono due ore dopo ancora lì, tra un calcio tennis improvvisato, due chiacchiere che diventano infinite, qualche birra di troppo e quella risata che ti viene senza sapere nemmeno bene perché.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="655" height="1024" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4802-e1780331989675-655x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3764" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4802-e1780331989675-655x1024.jpg 655w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4802-e1780331989675-192x300.jpg 192w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4802-e1780331989675-768x1201.jpg 768w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4802-e1780331989675-982x1536.jpg 982w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4802-e1780331989675-82x128.jpg 82w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4802-e1780331989675-20x32.jpg 20w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4802-e1780331989675.jpg 1050w" sizes="(max-width: 655px) 100vw, 655px" /></figure>



<p>Sono quelle serate che costruiscono una squadra vera. Sono quei momenti che fanno sì che quando sei sotto 2 a 0 all&#8217;85esimo minuto, non crolli, non ti arrendi, ma trovi ancora la forza di credere e di spingere. Perché conosci il compagno che ti sta accanto. Perché ti fidi di lui. Perché avete condiviso molto più di novanta minuti di calcio.</p>



<p><strong>Questa è la vera forza del Ceresio e nessuna categoria potrà mai togliercela.</strong></p>



<p>Non è una promozione. È la conferma che una squadra può essere molto di più di undici giocatori in campo. Può essere il cuore di un quartiere, il luogo dove le persone si ritrovano, il posto dove le generazioni si mescolano per vivere e sognare insieme.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/e98b9082-99bb-427d-bb4d-13c9b8663143-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3763" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/e98b9082-99bb-427d-bb4d-13c9b8663143-768x1024.jpg 768w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/e98b9082-99bb-427d-bb4d-13c9b8663143-225x300.jpg 225w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/e98b9082-99bb-427d-bb4d-13c9b8663143-1152x1536.jpg 1152w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/e98b9082-99bb-427d-bb4d-13c9b8663143-96x128.jpg 96w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/e98b9082-99bb-427d-bb4d-13c9b8663143-24x32.jpg 24w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/e98b9082-99bb-427d-bb4d-13c9b8663143.jpg 1536w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;omaggio di Pablo Scala al papà</h2>



<p>Durante la festa diversi discorsi, dal presidente Nussbaumer al Chairman Fazal Ur-Rehman, al DS Milo De Lorenzi. Poi spazio a <strong>Pablo Scala</strong>, copresidente del Ceresio, in un momento di raccoglimento e di emozioni. Ha preso la parola per un discorso celebrativo che ha commosso tutti i presenti e lo ha fatto nel modo più bello possibile: citando suo padre.</p>



<p><strong>Antonio Scala</strong> è stato uno dei presidenti storici del Ceresio e per trent&#8217;anni anche sindaco di Barbengo. Un uomo che ha dedicato una parte importante della sua vita a questo quartiere e a questo club. Il campo di calcio, costruito nel 1990 e intitolato a lui nel 2008, porta il suo nome proprio per questo: per riconoscere quello che ha dato, per ricordare il suo legame profondo con la comunità.</p>



<p>E domenica, su quel campo che porta il nome di suo padre, Pablo ha ricordato tutto questo. Ha ricordato da dove veniamo, cosa abbiamo costruito e a chi dobbiamo dire grazie. Un discorso breve ma denso, che ha unito passato e presente in un unico filo emotivo.</p>



<p>Perché il calcio, quando è fatto bene, non è mai slegato dalla storia delle persone che lo hanno costruito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strada da percorrere</h2>



<p>È un percorso impegnativo, stancante e a volte difficile. Ma siamo orgogliosi di quello che abbiamo costruito. Siamo orgogliosi di essere diventati un punto di riferimento vero per questo quartiere.</p>



<p>Ora ci aspetta la Seconda Lega, una categoria nuova, altre sfide da affrontare, altre buvette da conquistare e avversari più forti. Sarà un&#8217;altra avventura, ma ci penseremo da luglio.</p>



<p>Ma una cosa non cambierà mai: il modo in cui viviamo il calcio. La buvette aperta, il terzo tempo, le feste e la comunità. Perché non siamo solo una squadra di calcio.</p>



<p>Siamo il Ceresio. Siamo Barbengo.</p>



<p><strong>E questo, nessuna categoria potrà mai togliercelo.</strong></p>



<p>Forza Ceresio, per sempre. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f534.png" alt="🔴" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26aa.png" alt="⚪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p><em>31 maggio 2026, FC Ceresio promosso in Seconda Lega</em><br><em>Prima volta nella storia del club.</em></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="596" height="396" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.34.jpg" alt="" class="wp-image-3753" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.34.jpg 596w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.34-300x199.jpg 300w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.34-128x85.jpg 128w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-01-alle-18.08.34-32x21.jpg 32w" sizes="(max-width: 596px) 100vw, 596px" /></figure>



<p></p>
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		<title>Coldrerio 0 &#8211; Ceresio 1. Il destino ora è nelle nostre mani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristian Boin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 07:24:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[Coldrerio non sarà i Caraibi, ma con un caldo micidiale e una squadra capace di farci sognare in questo modo, anche un campo sotto il sole cocente del Ticino sembra un’isola caraibica. Perché quando il calcio ti regala emozioni così, ti porta lontano e ti fa volare.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Coldrerio 0 &#8211; FC Ceresio 1</strong></p>



<p>Tre punti che valgono oro e che ci riportano <strong>in vetta alla classifica</strong>, proprio quando sembrava che il primo posto fosse ormai un miraggio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="773" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-25-alle-09.19.24-1024x773.jpg" alt="" class="wp-image-3730" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-25-alle-09.19.24-1024x773.jpg 1024w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-25-alle-09.19.24-300x227.jpg 300w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-25-alle-09.19.24-768x580.jpg 768w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-25-alle-09.19.24-1536x1160.jpg 1536w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-25-alle-09.19.24-128x97.jpg 128w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-25-alle-09.19.24-32x24.jpg 32w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-25-alle-09.19.24.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Screenshot</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La partita: dominio senza premio (fino al 73&#8242;)</h2>



<p>Ma prima di parlare del campo, bisogna parlare degli spalti. Perché domenica a Coldrerio non eravamo in pochi.&nbsp;<strong>Tanti tifosi</strong>, di ogni età, hanno fatto la trasferta per esserci. Qualche &#8220;giovane&#8221; della curva arrivato in treno, zaino in spalla e sciarpa al collo. Tanti amici, parenti, fidanzate che hanno sacrificato la domenica pomeriggio per seguire i ragazzi. E poi i &#8220;vecchi tifosi&#8221;, quelli che ci sono sempre stati e sempre ci saranno: tra loro il&nbsp;<strong>mitico Walo</strong>, leggenda vivente del Ceresio, che dopo aver gestito la buvette per decenni continua a seguire la squadra ovunque vada.</p>



<p>Vedere gli &#8220;spalti&#8221; pieni di biancorossi, anche in trasferta, anche con quel caldo infernale, ti fa capire cosa significhi davvero questa maglia.</p>



<p>Sul campo, per settanta minuti abbiamo fatto la partita. Il Coldrerio ha provato qualche trama, qualche ripartenza, ma la difesa era attenta e <strong>Kosker</strong> tra i pali ha fatto buona guardia ogni volta che serviva. Eravamo lì, a spingere, a creare, a provare la giocata vincente.</p>



<p>Il problema? La porta. O meglio, la mancanza di freddezza sottoporta. Occasioni ne abbiamo create e anche tante. Ma troppi gol sfumati per un soffio, per un controllo sbagliato, per quella maledetta fretta che ti prende quando senti che devi chiuderla ma il gol non arriva.</p>



<p>E più passavano i minuti, più il nervosismo cresceva. Perché nel calcio, si sa, quando non la chiudi rischi di pagarla cara. Come cantavano gli 883:&nbsp;<em>&#8220;È la dura legge del gol / Fai un gran bel gioco però / Se non hai difesa gli altri segnano / E poi vincono / Loro stanno chiusi ma / Alla prima opportunità / Salgon subito e la buttan dentro&#8221;</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il 73&#8242;: classe pura</h2>



<p>Poi arriva il momento. Minuto 73.&nbsp;<strong>Lupfer</strong>&nbsp;dialoga con&nbsp;<strong>Bimbo</strong>&nbsp;in un&#8217;azione che profuma di classe: passaggio millimetrico, movimento perfetto, tiro. Il portiere devia, ma non basta. Lupfer è lì, come sempre al momento giusto, e la butta dentro.</p>



<p>1-0. Finalmente.</p>



<p>Il campo esplode. La panchina esplode. Gli spalti esplodono in un boato biancorosso. Anche noi, da lontano, davanti ai telefoni ad aspettare aggiornamenti, esplodiamo.</p>



<p>Perché non è solo un gol. È&nbsp;<strong>il</strong>&nbsp;gol. Quello che riapre tutto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il terzo tempo: festa grande</h2>



<p>E poi, come sempre, c&#8217;è il dopo partita. Perché il Ceresio è protagonista anche del terzo tempo, ovunque si vada. E domenica a Coldrerio non è stato diverso.</p>



<p>La&nbsp;<strong>solita festa in buvette</strong>, quella che ormai ci portiamo dietro in ogni trasferta. Giocatori, tifosi, dirigenti, tutti insieme a festeggiare una vittoria che sa di sogno. Birre che scorrono, abbracci, risate, quella gioia semplice e genuina che solo il calcio vero sa regalare.</p>



<p> Perché queste sono le cose che contano davvero, più di qualsiasi tattica o schema. È stare insieme, è festeggiare insieme, è sentirsi parte di qualcosa di più grande.</p>



<p>E la buvette di Coldrerio, come sempre, ci ha ringraziato per il contributo lasciato. Perché dove passa il Ceresio, il terzo tempo è garantito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nel frattempo, a Stabio&#8230;</h2>



<p>Mentre noi battagliamo a Coldrerio, a pochi chilometri di distanza si gioca Stabio-Ligornetto. Il Ligornetto, primo in classifica, che deve vincere per restare lassù da solo. Ma il calcio, si sa, non guarda in faccia a nessuno.</p>



<p><strong>Stabio 2 &#8211; Ligornetto 2</strong></p>



<p>Pareggio. Il Ligornetto lascia per strada due punti preziosissimi. E noi, con la vittoria a Coldrerio, li raggiungiamo in vetta.</p>



<p><strong>Ceresio e Ligornetto: 63 punti</strong></p>



<p>Stessi punti. Ma grazie ai&nbsp;<strong>punti Fair Play</strong>&nbsp;&#8211; quel sistema che premia le squadre più corrette e che in Ticino è il secondo criterio di spareggio prima ancora della differenza reti &#8211; siamo noi davanti.&nbsp;<strong>Siamo primi</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I punti Fair Play: quando il fair play paga davvero</h3>



<p>Per chi non lo sapesse, in FTC i punti Fair Play non sono un optional. Sono fondamentali. Ogni cartellino giallo, ogni rosso e ogni comportamento scorretto genera punti di penalità. E quando due squadre sono a pari punti, si guarda prima il Fair Play, poi la differenza reti.</p>



<p>Noi, quest&#8217;anno, siamo stati bravi. Non solo sul campo, ma anche nella disciplina. Pochi cartellini, comportamento corretto, rispetto per avversari e arbitri. E ora, quel lavoro silenzioso fatto settimana dopo settimana ci sta premiando.</p>



<p>Perché il calcio non è solo tecnica e fisico: è anche intelligenza, rispetto, educazione. E queste cose, alla lunga, pagano sempre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutto nelle nostre mani</h2>



<p>Con questa vittoria, il&nbsp;<strong>Coldrerio è matematicamente fuori dai giochi</strong>&nbsp;anche per il secondo posto. La corsa è solo tra noi e il Ligornetto.</p>



<p>E la cosa più bella?&nbsp;<strong>Ora è tutto nelle nostre mani</strong>.</p>



<p>Non dobbiamo più guardare gli altri risultati. Non dobbiamo più sperare che qualcuno ci faccia un favore. Non dobbiamo speculare su cosa farà il Ligornetto o il Coldrerio. Dipende solo da noi.</p>



<p>Vinciamo domenica prossima e <strong>siamo in Seconda Lega</strong>. Promozione diretta, senza spareggi, senza se e senza ma.</p>



<p>Anche un pareggio, grazie al vantaggio Fair Play, potrebbe bastarci a restare primi. Ma perché accontentarsi? Perché lasciare al caso quello che possiamo decidere noi?</p>



<h3 class="wp-block-heading">E se arrivassimo secondi?</h3>



<p>Nel caso finissimo secondi, ci aspetterebbe lo&nbsp;<strong>spareggio con la seconda del Sopraceneri</strong>&nbsp;per un posto in Seconda Lega. Quindi comunque, almeno lo spareggio ce lo siamo già garantiti.</p>



<p>Anche se, va detto, c&#8217;è un &#8220;in teoria&#8221; da considerare. Con il Castello che dalla prossima stagione ripartirà dalla Seconda Lega Regionale invece che dall&#8217;Interregionale, la situazione dei posti disponibili potrebbe complicarsi. Potrebbero esserci meno promozioni dalla Terza, o potrebbero cambiare le regole degli spareggi.</p>



<p>Ma questi sono pensieri per dopo. Ora c&#8217;è solo domenica. Solo una partita. Solo un sogno da inseguire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo mister Schiavon riporta l&#8217;entusiasmo</h2>



<p>Va detto. L&#8217;arrivo del <strong>nuovo mister Schiavon</strong> alla quartultima giornata ha riportato entusiasmo in un gruppo di ragazzi che erano già fantastici, ma che forse avevano bisogno di una scossa, di una voce nuova e di qualcuno che credesse in loro in modo diverso.</p>



<p>E Schiavon ha fatto esattamente questo. Ha rimesso ordine, ha dato fiducia e ha riacceso quella scintilla che sembrava un po&#8217; appannata. L&#8217;atmosfera è cambiata. L&#8217;aria che si respira è palpabile: positiva, carica e piena di quella sana voglia di provarci fino in fondo.</p>



<p>I ragazzi, per tutti gli sforzi fatti in questa stagione, meritano tutti gli applausi possibili. E domenica, davanti al loro pubblico, avranno l&#8217;occasione di farlo nel modo più bello possibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domenica: l&#8217;ultimo tassello</h2>



<p><strong>Domenica 31 maggio 2026, ore 16:30</strong><br><strong>Campo comunale di Barbengo</strong><br><strong>FC Ceresio &#8211; Stella Capriasca</strong></p>



<p>L&#8217;ultima partita della stagione. L&#8217;ultimo tassello per raggiungere un sogno che sembrava impossibile.</p>



<p>E si gioca <strong>in casa</strong>. A Barbengo; tra la nostra gente, sul nostro campo e con la nostra buvette. Come se il destino avesse voluto che fosse così: una partita che potrebbe portare un traguardo storico a Barbengo, giocata proprio a Barbengo.</p>



<p>Ricordiamolo: <strong>il Ceresio non è mai salito in Seconda Lega</strong>. Mai, in tutta la sua storia. Sarebbe la prima volta assoluta e sarebbe un traguardo importante per la storia di questo club.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attenti allo Stella</h2>



<p>Ma non cantiamo vittoria troppo presto. Nel calcio non esistono partite semplici e lo Stella Capriasca ce lo ha già dimostrato.</p>



<p>Ricordate il girone d&#8217;andata? <strong>Stella Capriasca 4 &#8211; Ceresio 3</strong>. L&#8217;unica sconfitta stagionale, quella che ci ha tolto l&#8217;imbattibilità. Una partita pazza, con una <strong>tripletta di Solari</strong> che non è bastata. Una rimonta subita che ancora brucia.</p>



<p>Lo Stella sa giocare, sa far male e sa mettere in difficoltà. Non sarà una passeggiata. Non lo è mai stato.</p>



<p>Ma stavolta è diverso. Stavolta giochiamo in casa. Stavolta abbiamo il pubblico con noi. Stavolta&nbsp;<strong>è tutto nelle nostre mani</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il momento di sognare</h2>



<p>Andrà come andrà, ma ora non solo è lecito sognare: è <strong>doveroso</strong>.</p>



<p>È doveroso crederci fino in fondo e dare tutto quello che abbiamo. È doveroso provarci in ogni modo, senza rimpianti e senza paura.</p>



<p>Perché momenti così capitano una volta nella vita. E quando capitano, non puoi lasciarli scivolare via. Devi afferrarli con tutte le tue forze e portarli a casa.</p>



<p>Domenica, a Barbengo, possiamo scrivere la storia.&nbsp;<strong>La nostra storia</strong>.</p>



<p>Siamo primi. Dipende solo da noi. Il sogno non è mai stato così vicino.</p>



<p><strong>FC Ceresio &#8211; Stella Capriasca</strong><br>Domenica 31 maggio 2026, ore 16:30<br>Campo comunale di Barbengo</p>



<p><em>Ultima giornata di campionato</em><br><em>Per la promozione in Seconda Lega</em><br><em>Per la storia del FC Ceresio</em></p>



<p><strong>Venite tutti. Riempiamo Barbengo.</strong></p>



<p>Forza Ceresio! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f534.png" alt="🔴" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26aa.png" alt="⚪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
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		<title>Cento volte Nadir</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristian Boin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:29:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[100 presenze in biancorosso per Nadir Cambrosio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cento. È un numero tondo, pieno, che sa di traguardo importante. Martedì 12 maggio 2026, a Melide, Nadir Cambrosio ha indossato per la centesima volta la maglia biancorossa del Ceresio. Cento partite con gli stessi colori, cento volte sceso in campo per la squadra del suo paese, per il club dove è cresciuto da bambino. Non è solo un numero: è una storia d&#8217;amore lunga più di 20 anni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="724" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-09.17.34-1024x724.jpeg" alt="" class="wp-image-3693" style="width:472px;height:auto" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-09.17.34-1024x724.jpeg 1024w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-09.17.34-300x212.jpeg 300w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-09.17.34-768x543.jpeg 768w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-09.17.34-1536x1085.jpeg 1536w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-09.17.34-128x90.jpeg 128w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-09.17.34-32x23.jpeg 32w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-09.17.34.jpeg 1905w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Da Barbengo, per Barbengo</h2>



<p>L&#8217;avventura di Nadir con il Ceresio inizia da bambino, quando mosse i primi passi nella nostra scuola calcio, nel 2005, con allenatore il mitico Mamo.</p>



<p>La sua prima partita negli attivi porta la data del <strong>18 ottobre 2020</strong>: Bioggio-Ceresio 2-3, in Quarta Lega. Era l&#8217;anno della promozione, quella cavalcata indimenticabile che ci ha riportato in Terza dopo 16 anni. E Nadir c&#8217;era, giovanissimo ma già parte di quel gruppo che ha scritto una pagina di storia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="386" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-09.10.11-1024x386.png" alt="" class="wp-image-3691" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-09.10.11-1024x386.png 1024w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-09.10.11-300x113.png 300w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-09.10.11-768x289.png 768w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-09.10.11-128x48.png 128w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-09.10.11-32x12.png 32w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-09.10.11.png 1181w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Da allora non si è più fermato. Anzi, avrebbe potuto raggiungere le 100 presenze anche prima, se non fosse stato per qualche infortunio di troppo che lo ha tenuto lontano dal campo. Ma è tornato sempre, ogni volta più forte, ogni volta con la stessa voglia di esserci.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nostro prototipo di giocatore ideale</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="340" height="288" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-09.21.04.png" alt="" class="wp-image-3692" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-09.21.04.png 340w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-09.21.04-300x254.png 300w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-09.21.04-128x108.png 128w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-13-alle-09.21.04-32x27.png 32w" sizes="(max-width: 340px) 100vw, 340px" /></figure>



<p>Per la società, Nadir rappresenta il <strong>prototipo del giocatore ideale</strong>. Non solo per quello che fa in campo, ma soprattutto per quello che è fuori. È di Barbengo. Aiuta sempre la società: alle feste campestri, ai tornei dei bambin e quando c&#8217;è bisogno di una mano per sistemare qualcosa o per dare una mano a Patrick e Cristian. Non si tira mai indietro, perché per lui il Ceresio non è solo la squadra dove gioca: è casa.</p>



<p>E poi c&#8217;è <strong>mamma Katia</strong>, presenza fissa sugli spalti e tifosissima, che non si perde una partita. Una di quelle mamme che fanno parte del tessuto di questo club, che con la loro presenza costante ci ricordano cosa significa davvero essere una società di quartiere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In campo: difensore totale</h2>



<p>Nadir è un <strong>difensore solido</strong>. Un guerriero, uno di quei difensori che non ti fanno respirare, che vanno a prendere ogni pallone come se fosse l&#8217;ultimo della partita. Contrasti duri, fisico, presenza: quando Nadir marca un attaccante, quello lo sente addosso per tutti i novanta minuti.</p>



<p>Ogni tanto, forse, fin troppo istintivo. Ogni tanto quella grinta lo porta a rischiare qualcosa di troppo, a essere un po&#8217; troppo irruento. Ma è proprio quella fame, quella voglia di non mollare mai un centimetro, che lo rende il difensore che è. Negli anni è cresciuto tantissimo anche tatticamente, imparando a dosare meglio gli interventi e a leggere le situazioni, ma l&#8217;anima resta quella: il guerriero che non si tira mai indietro.</p>



<p>Ma non è solo un difensore vecchia maniera: ha ottimi piedi che gli permettono di impostare l&#8217;azione dal basso, e all&#8217;occorrenza ha giocato anche a centrocampo, dimostrando una versatilità preziosa.</p>



<p>E poi c&#8217;è il lato goleador. Nadir è un difensore che segna. Sia di testa sui calci piazzati, sia da fuori area. Quest&#8217;anno ha già 3 gol all&#8217;attivo in campionato. Non male per un difensore!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cento, e non finisce qui</h2>



<p>Cento presenze sono un traguardo importante, ma per Nadir questo è solo un numero lungo il percorso. Perché quando giochi con la maglia della tua città, del tuo quartiere, del club dove sei cresciuto, non pensi ai traguardi personali. Pensi solo a dare tutto, ogni volta, per quei colori.</p>



<p>Nadir rappresenta tutto quello che di bello ha il calcio di base: passione, appartenenza, continuità, sacrificio. È uno di quei giocatori che fanno la differenza non solo con le prestazioni in campo, ma con l&#8217;esempio che danno fuori. È uno di quelli che quando finirà di giocare, non sparirà: continuerà ad esserci, in un modo o nell&#8217;altro, perché il Ceresio è parte di lui.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Club dei 100</h2>



<p>Nadir è il <strong>terzo giocatore quest&#8217;anno</strong> a tagliare quota 100 presenze, dopo Botta e Salihaj che lo avevano preceduto nei mesi scorsi. La scia era stata inaugurata l&#8217;anno scorso da Nano, mentre prima ancora c&#8217;era stato Janis Lupfer a entrare in questo club esclusivo.</p>



<p>Attualmente sono <strong>sei i giocatori del Ceresio</strong> ad aver superato le 100 presenze in biancorosso. E la lista potrebbe allungarsi presto: Ruben, Yohan ed Eric seguono da vicino e sperano di raggiungere questo traguardo nella prossima stagione.</p>



<p>È raro, a questi livelli, avere così tanti giocatori &#8220;storici&#8221; in rosa. Giocatori che non sono qui per una stagione o due, ma che hanno scelto di restare, anno dopo anno, costruendo un legame profondo con la maglia e con la società. Come società, ne siamo profondamente orgogliosi. Perché questi numeri non parlano solo di continuità: parlano di appartenenza, di fedeltà, di quella passione vera che tiene insieme un gruppo anche quando arrivano momenti difficili.</p>



<p>Il Club dei 100 non è solo una statistica. È il simbolo di cosa significa davvero vestire questa maglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Grazie, Nadir</h2>



<p>Cento presenze sono tante. Ma quello che conta davvero non è il numero, è il modo in cui le hai vissute. Con dedizione, con passione, con quella maglia indossata sempre con orgoglio.</p>



<p>Grazie per esserci sempre stato. Grazie per ogni scivolata, ogni contrasto, ogni gol (sì, anche quelli!). Grazie per le mani che dai alle feste, per la presenza costante.</p>



<p>E grazie a mamma Katia, che da anni riempie gli spalti con la sua voce e la sua passione.</p>



<p>Cento volte biancorosso. E che siano altre cento, Nadir.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="548" height="1024" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-09.15.34-548x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-3696" style="aspect-ratio:0.5351841786177196;width:533px;height:auto" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-09.15.34-548x1024.jpeg 548w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-09.15.34-161x300.jpeg 161w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-09.15.34-768x1435.jpeg 768w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-09.15.34-822x1536.jpeg 822w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-09.15.34-69x128.jpeg 69w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-09.15.34-17x32.jpeg 17w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-13-at-09.15.34.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 548px) 100vw, 548px" /></figure>



<p>Forza Ceresio! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f534.png" alt="🔴" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26aa.png" alt="⚪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p><strong>Nadir Cambrosio</strong><br>Prima presenza: 18 ottobre 2020<br>100ª presenza: 12 maggio 2026<br><em>Da Barbengo, per Barbengo.</em></p>
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		<title>Scontro tra titani: Ceresio &#8211; Ligornetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristian Boin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è qualcosa di magico nell&#8217;aria quando si avvicina uno scontro diretto. Quella tensione dolce che cresce giorno dopo giorno, quella sensazione che sabato sera non sarà una partita qualunque. Sabato 18 aprile 2026, ore 20:30, al campo di Barbengo arriva il Ligornetto, primi in classifica, con 43 punti. Noi siamo secondi a 41, a soli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C&#8217;è qualcosa di magico nell&#8217;aria quando si avvicina uno scontro diretto. Quella tensione dolce che cresce giorno dopo giorno, quella sensazione che sabato sera non sarà una partita qualunque. <strong>Sabato 18 aprile 2026, ore 20:30</strong>, al campo di Barbengo arriva il Ligornetto, <strong>primi in classifica</strong>, con 43 punti. Noi siamo secondi a 41, a soli due punti di distanza.</p>



<p>Uno scontro diretto vero, di quelli che decidono le stagioni. Di quelli che da bambini sognavamo di giocare, guardando il calcio in televisione e immaginando di essere noi, un giorno, a vivere questi momenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La classifica che fa tremare le mani</h2>



<p><strong>1. FC Ligornetto &#8211; 43 punti</strong><br><strong>2. FC Ceresio &#8211; 41 punti</strong><br>3. FC Coldrerio &#8211; 39 punti</p>



<p>Il Coldrerio, terzo a 39 punti, giocherà contro l&#8217;Origlio, ultimo in classifica con appena 3 punti. È uno di quegli incroci di calendario che può cambiare tutto o nulla, a seconda di come andrà la nostra partita.</p>



<p>Ma questo è il bello del calcio: niente è mai deciso prima. Tutto si gioca sul campo, nei novanta minuti che contano davvero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un déjà-vu dal passato</h2>



<p>Non è la prima volta che Ceresio e Ligornetto si ritrovano a lottare per la stessa cosa. L&#8217;ultima volta fu nella stagione <strong>2018-2019, in Quarta Lega</strong>, quando entrambe le squadre sognavano la promozione. Quella volta salirono il Ligornetto e l&#8217;Agno. Noi rimanemmo a guardare.</p>



<p>Sono passati sette anni da allora. Sette anni di percorso, di crescita, di tante piccole vittorie e qualche sconfitta. E ora eccoci qui di nuovo, a giocarci uno scontro diretto per il vertice. Ma stavolta in Terza Lega, stavolta primi in classifica a metà stagione, stavolta con una storia diversa alle spalle.</p>



<p>Chissà se questa volta il finale sarà diverso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sognare è lecito (ed è bellissimo)</h2>



<p>Non siamo abituati a giocarci scontri diretti per il primo posto, a sentire questa pressione dolce che ti fa battere il cuore un po&#8217; più forte. Per anni abbiamo lottato per la salvezza, per non retrocedere, per strappare punti preziosi alle grandi. E ora, eccoci qui: secondi in classifica, a due punti dalla vetta, con la possibilità di sorpassare il Ligornetto proprio davanti al nostro pubblico.</p>



<p>È surreale, in un certo senso. Ma è anche meraviglioso.</p>



<p>Sognare è lecito, anzi, è bellissimo. Chiudere gli occhi e immaginare cosa potrebbe succedere se vincessimo, se salissimo al primo posto, se questa stagione magica continuasse a regalare emozioni. Permettersi di credere che forse, solo forse, quest&#8217;anno può essere l&#8217;anno giusto.</p>



<p>Ma sogniamo con i piedi per terra. Sogniamo sapendo che il Ligornetto è una squadra forte, organizzata, che non ha 43 punti per caso. Sogniamo sapendo che il calcio è imprevedibile, che tutto può succedere in novanta minuti. Sogniamo sapendo che, comunque vada, la strada sarà ancora lunga.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strada è ancora lunga</h2>



<p>Perché sabato non si decide nulla. O meglio, si decide qualcosa, ma non tutto. Dopo questa partita ci saranno ancora <strong>sei giornate</strong>, sei partite da giocare, sei opportunità per conquistare punti. Il campionato non finisce sabato sera, continua. E continuerà a regalare sorprese, colpi di scena, emozioni.</p>



<p>Vincere sabato sarebbe incredibile, sorpassare il Ligornetto al comando sarebbe un sogno. Ma anche un pareggio non sarebbe la fine del mondo. Anche restare a due punti dalla vetta significherebbe essere ancora in corsa, ancora vivi, ancora protagonisti.</p>



<p>Quello che conta è esserci. Essere lì, in campo, a giocarcela fino all&#8217;ultimo. Senza rimpianti, senza paura, con la consapevolezza che stiamo vivendo qualcosa di speciale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;appello: abbiamo bisogno di voi</h2>



<p>Sabato sera il campo di Barbengo deve tremare. Deve essere un catino di voci, di cori, di passione. Perché questa squadra ha bisogno del suo pubblico, ora più che mai.</p>



<p><strong>Venite tutti</strong>. Giovani e meno giovani, tifosi storici e nuovi sostenitori, famiglie e amici. Portate le sciarpe, portate le bandiere, portate la voce. Fate sentire ai ragazzi che non sono soli, che dietro di loro c&#8217;è un&#8217;intera comunità che crede, che spera, che sogna insieme a loro.</p>



<p>La <strong>buvette sarà aperta</strong>, come sempre. Perché prima, durante e dopo la partita, sappiamo che il calore vero si trova lì, tra una chiacchiera e un brindisi, tra un abbraccio e una risata nervosa.</p>



<p>Ma prima bisogna riempire gli spalti. Bisogna fare rumore, tanto rumore. Bisogna far capire al Ligornetto che qui, a Barbengo, non si viene a vincere facilmente. Che questo campo ha un&#8217;anima, e quell&#8217;anima siete voi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come andrà, andrà</h2>



<p>C&#8217;è una bellezza particolare nel non sapere come finirà. Nel vivere questi giorni di attesa con il cuore sospeso, nell&#8217;immaginare mille scenari diversi, nel lasciarsi trasportare dalle emozioni senza cercare di controllarle.</p>



<p>Sabato sera scenderemo in campo contro la prima in classifica. Giocheremo la nostra partita, daremo tutto quello che abbiamo, lotteremo per ogni pallone come abbiamo sempre fatto. E poi, alla fine, vedremo dove ci porterà il destino.</p>



<p>Forse vinceremo e sarà un&#8217;esplosione di gioia. Forse pareggieremo e resteremo lì, in agguato. Forse perderemo e dovremo rialzarci, come abbiamo sempre fatto.</p>



<p>Ma qualunque cosa succeda, avremo vissuto una notte speciale. Una di quelle notti che si ricordano per sempre, indipendentemente dal risultato. Perché non è solo questione di vincere o perdere: è questione di esserci, di provarci, di vivere questi momenti con tutto il cuore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una notte da vivere insieme</h2>



<p><strong>Sabato 18 aprile 2026, ore 20:30</strong><br><strong>Campo comunale di Barbengo</strong><br><strong>FC Ceresio &#8211; FC Ligornetto</strong></p>



<p>Primo contro secondo. Due punti di distanza. Uno scontro diretto che profuma di sogno.</p>



<p>Venite tutti. Riempiamo gli spalti, riempiamo la buvette, riempiamo di passione questo campo che per una sera diventerà il centro del mondo. Almeno del nostro mondo.</p>



<p>Perché questa non è una partita qualunque. È <strong>la</strong> partita. Quella che da bambini sognavamo di giocare, quella che da tifosi sognavamo di vedere.</p>



<p>E sabato sera, finalmente, quel sogno diventa realtà.</p>



<p>Che vinca il migliore. Ma soprattutto, che vinca il calcio.</p>



<p>Forza Ceresio, tutti insieme. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f534.png" alt="🔴" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26aa.png" alt="⚪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p><strong>FC Ceresio &#8211; FC Ligornetto</strong><br>Sabato 18 aprile 2026, ore 20:30<br>Campo comunale di Barbengo</p>



<p><em>La buvette sarà aperta. Vi aspettiamo numerosi.</em></p>
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		<title>Sotto il sole di Origlio. Bella vittoria in una domenica da copertina.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristian Boin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 09:52:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[Non esiste campo più poetico di quello di Origlio; quella gobba non è un difetto, ma un tratto distintivo. Giocare in salita non è un problema, è un'avventura. Il calcio regionale è anche questo: imperfezioni che diventano bellezza e stranezze che diventano memoria. E Origlio, con tutto il suo fascino sgangherato e rurale, ne è forse l'esempio più puro.]]></description>
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<p><strong>Origlio, otto anni dopo. E che ritorno.</strong></p>



<p>Il Ceresio non giocava a Origlio da otto anni e il ritorno non poteva essere dei migliori. Posso dirlo? È stata la domenica perfetta. La prima vera giornata di primavera, con il sole che finalmente torna a scaldare la pelle e a rimettere energia nell’anima. Quelle giornate in cui il tempo sembra rallentare e stare su un campo da calcio, tra amici e pallone, sembra semplicemente il posto giusto dove essere.</p>



<p>Ad accoglierci, ancora prima di varcare l&#8217;ingresso del campo, il profumo inconfondibile degli arrosticini sulla griglia. Merito del mitico Tiziano del comitato dell&#8217;Origlio, che con la sua griglia ha dato il benvenuto nella maniera migliore che esista.</p>



<p>Era anche la Festa della Donna, eppure le donne erano lì con noi: mamme, figlie, fidanzate e amiche, a tifare, a ridere e a godersi la giornata sotto il sole insieme a noi.</p>



<p>E poi, ciliegina sulla torta, è arrivata anche la partita a dire la sua: quattro gol segnati e tre punti in tasca che valgono un largo sorriso.</p>



<p>Domenica perfetta. Punto.</p>



<p>Ma andiamo con ordine.</p>



<p><strong>Il tabellino</strong></p>



<p>15′ Ceresio 1-0 (Gygax)<br>27′ Ceresio 2-0 (autorete)<br>56′ Ceresio 3-0 (Sylla, rigore)<br>89′ Ceresio 4-0 (Islamaj)</p>



<p>Risultato finale: FC Origlio Ponte Capriasca 1 – FC Ceresio 4</p>



<p>Qualcuno, guardando la classifica, poteva dare questo risultato per scontato. L&#8217;Origlio ultimo, il Ceresio in piena lotta per il titolo, il 6-0 dell&#8217;andata ancora fresco nella memoria. Facile, no? No. Perché noi sappiamo che nel calcio non esistono partite facili e di scontato non c’è mai nulla. Come ha ben scritto <a href="https://fcceresio.ch/origlio-ceresio-una-partita-importante/" data-type="link" data-id="https://fcceresio.ch/origlio-ceresio-una-partita-importante/">Jacopo nell’ultimo articolo, un giovane “reporter” di 13 anni con il sogno di fare il giornalista</a>: mai sottovalutare l’avversario, ogni vittoria va sudata e conquistata. E quando arriva, qualunque sia l&#8217;avversario, va festeggiata come si deve. Tre punti sono tre punti, sempre.</p>



<p>In campo, il Ceresio parte bene ma nel primo tempo spreca qualche occasione di troppo: tiri fuori, parate del portiere e diverse occasioni ghiotte lasciate sul terreno. Al 15′ però il risultato si sblocca con Andrea Gygax e con uno di quei gol che solo il calcio sa inventare. Dalla fascia fa partire un cross che doveva essere un semplice traversone messo in mezzo per un compagno, ma qualcosa va storto: la palla prende una traiettoria strana, scavalca tutti e finisce direttamente in rete. Un errore trasformato in gol. Come ha fatto a finire in gol quel cross non si sa. Non l&#8217;ha capito lui, non l&#8217;ha capito il portiere avversario e non l&#8217;abbiamo capito nemmeno noi, ma va bene così: 1-0!</p>



<p>Gygax, onesto come pochi, non ha nemmeno provato a far finta che fosse un tiro pensato: niente esultanza plateale, solo un sorriso, quasi una richiesta di scuse agli avversari. Capita. È il calcio. E in fondo ha fatto sorridere tutti.</p>



<p>Al 27′ arriva il raddoppio: splendida imbucata di Alban Salihaj che innesca l&#8217;azione, e l&#8217;Origlio ci mette del suo con un&#8217;autorete. Si va al riposo sul 2-0. E qui, lo confesso, un pensierino l&#8217;ho fatto. Tommi Bionda, celebre ex allenatore del Ceresio ormai più di dieci anni fa, diceva sempre che il 2-0 all&#8217;intervallo è il risultato peggiore: pensi di aver già vinto, abbassi la guardia e basta un gol per riaprire tutto. Con le occasioni sprecate nel primo tempo potevamo tranquillamente essere sul 3-0 o 4-0. Invece eravamo lì, sul filo. Quella piccola paura dentro ce l&#8217;avevo.</p>



<p>Ma la ripresa ha dissipato ogni dubbio. Lo stesso Salihaj, al 50′, si presenta sul dischetto per il tris, ma il portiere dice no, stavolta. Forza campione, ci riproverai la prossima. Ci pensa Ahmed Sylla al 56′ a trasformare il rigore successivo, regalandoci di nuovo la sua firma inconfondibile: gol, e poi capriole e piroette degne di un numero da circo. Ormai è il suo marchio di fabbrica, e speriamo non smetta mai.</p>



<p>A mettere il sigillo definitivo ci pensa Ejmen Islamaj all&#8217;89′ con una prodezza balistica da fuori area che non lascia scampo. Quattro a uno, tre punti in tasca e una domenica decisamente positiva.</p>



<p><strong>Uno sguardo agli altri campi</strong></p>



<p>Nella serata di sabato il Breganzona ha vinto 3-1 contro il Basso Ceresio, regalandosi una notte da capolista. Domenica il Ligornetto ha battuto 3-0 il Melide e il Coldrerio ha superato 3-0 il Comano. La classifica rimane quindi invariata rispetto alla scorsa settimana:</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f947.png" alt="🥇" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ligornetto – 33 pt<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f948.png" alt="🥈" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Coldrerio – 32 pt<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f948.png" alt="🥈" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ceresio – 32 pt<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f949.png" alt="🥉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Breganzona – 30 pt</p>



<p>Siamo ancora lì, ancora in corsa. La lotta è aperta e ogni punto conta.</p>



<p><strong>Il campo più bello del mondo</strong></p>



<p>Diciamocelo chiaramente: quando si sa che si gioca a Origlio, c&#8217;è sempre qualcuno che storce il naso. <em>&#8220;Oddio, quel campo in salita…&#8221;, &#8220;Gli spogliatoi sono dei bunker…&#8221;, &#8220;Devi attraversare u</em>n fiume solo per cambiarti…&#8221;</p>



<p>Ma poi esci dagli spogliatoi, ti ritrovi in mezzo al verde e capisci.</p>



<p>Capisci che non esiste campo più poetico di quello di Origlio. Che quella gobba non è un difetto, ma un tratto distintivo. Che giocare in salita non è un problema, è un&#8217;avventura. Che quegli spogliatoi improbabili raccontano una storia che nessun centro sportivo moderno potrà mai raccontare.</p>



<p>Il calcio regionale è anche questo: imperfezioni che diventano bellezza e stranezze che diventano memoria. E Origlio, con tutto il suo fascino sgangherato e autentico, ne è forse l&#8217;esempio più puro.</p>



<p>Altro che lamentarsi. Tornarci dopo otto anni è stato un privilegio.</p>



<p><strong>Il terzo tempo: l&#8217;altra vittoria della domenica</strong></p>



<p>E poi c&#8217;è stata l&#8217;altra vittoria. Quella che non finisce sul tabellino ma che, se siete qui da un po&#8217;, sapete quanto valga per noi: il terzo tempo.</p>



<p>Prima però un doveroso elogio alla società ospite. All’andata, a settembre, quando erano venuti a trovarci da noi, i dirigenti dell’Origlio si erano trovati così bene nella nostra buvette che, ieri, al nostro arrivo a Origlio, hanno offerto da bere a noi del comitato, quasi a voler ricambiare l’ospitalità ricevuta all’andata. Un gesto semplice, ma che dice tanto dello spirito con cui vivono il calcio. Grazie di cuore, ci avete fatto sentire a casa anche a casa vostra.</p>



<p>E noi, da bravi ospiti, abbiamo ricambiato nel modo che ci riesce meglio: fermandoci nel terzo tempo. In tanti. Giocatori, mogli, figli, amici, tifosi, dirigenti, un bel gruppo rumoroso e allegro che ha animato quella buvette fino al tardo pomeriggio. In trasferta, eh. Eravamo noi gli ospiti, eppure eravamo i più numerosi (per non dire i soli&#8230;).</p>



<p>Perché il terzo tempo non è un optional, non è un residuo del passato e non è una perdita di tempo. È il momento in cui una squadra smette di essere undici giocatori e diventa qualcosa di più grande. È dove si ride del cross sbagliato di Gygax trasformato in gol, dove si racconta la capriola di Sylla per la decima volta, dove i nuovi arrivati diventano un po&#8217; più parte di questa famiglia.</p>



<p>Le vittorie si festeggiano insieme. Le sconfitte si digeriscono insieme. Ed è proprio in quei momenti, davanti a una birra e qualche risata, che si costruisce quella chimica che poi si vede in campo, quel qualcosa in più che trasforma un gruppo di giocatori in una squadra vera.</p>



<p>Il Ceresio ha sempre saputo farlo. Ed è anche per questo che siamo ancora qui, ancora in alto, ancora a goderci ogni domenica come se fosse un regalo.</p>



<p><strong>Guardando avanti</strong></p>



<p>La primavera è arrivata, la classifica sorride e il campionato è più aperto che mai. C&#8217;è tutto da giocare e noi non vediamo l&#8217;ora.</p>



<p>Appuntamento sabato a Barbengo: si torna a casa.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4c5.png" alt="📅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Sabato 14 marzo 2026, ore 20:00 – FC Ceresio vs Vacallo</p>



<p>Forza Ceresio, sempre. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26aa.png" alt="⚪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f534.png" alt="🔴" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p></p>
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		<title>Origlio-Ceresio una partita importante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Agostinetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 16:28:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo]]></category>
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					<description><![CDATA[Articolo scritto da Jacopo, giovane calciatore (13 anni) del Raggruppamento Insema con il sogno di diventare giornalista]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Domenica 8 marzo alle 15:00 si disputerà la partita valida per il campionato di 3ª Lega tra FC Origlio Ponte Capriasca e FC Ceresio, a Origlio. La nostra squadra non gioca sul campo di Origlio dalla stagione 2017/18.</p>



<p>Per noi è una partita molto importante, non solo per la classifica, ma anche per risollevarci dopo l’amaro pareggio di sabato scorso contro il Riva San Vitale. Nella partita di andata i biancorossi si sono imposti con un netto 6-0. Nonostante il risultato dell’andata, l’attuale ultimo posto in classifica dell’Origlio e la grande voglia di riscatto dopo l’ultimo pareggio, non dobbiamo assolutamente sottovalutare l’avversario.</p>



<p>Perché si sa: ogni partita inizia dallo 0-0 e tutto può succedere. Succede anche in Serie A, come insegna la recente sconfitta del Milan contro il Parma, e potremmo citare tantissimi altri casi. Quindi, anche in Terza Lega bisogna rimanere sempre attenti: ogni partita è una storia a sé.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno sguardo al passato</h2>



<p>È dal 7 aprile 2018 che il Ceresio, all’epoca allenato da Nicola Mastromarino e Tiziano Tagliati, non sfida l’Origlio in trasferta. L’ultima volta che abbiamo giocato a Origlio militavamo in 4ª Lega e avevamo vinto 0-2, con reti di Fabio Mascia e Samuel Ramelli.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="719" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-05-alle-16.09.18-1024x719.png" alt="" class="wp-image-3374" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-05-alle-16.09.18-1024x719.png 1024w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-05-alle-16.09.18-300x211.png 300w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-05-alle-16.09.18-768x539.png 768w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-05-alle-16.09.18-1536x1079.png 1536w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-05-alle-16.09.18-2048x1438.png 2048w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-05-alle-16.09.18-128x90.png 128w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-05-alle-16.09.18-32x22.png 32w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-05-alle-16.09.18-600x421.png 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Quel giorno, a proteggere la porta c&#8217;era un giovanissimo Yohan Kösker (l&#8217;attuale portiere), allora appena diciassettenne. Anche il nostro veterano Janis Lupfer, che ora è infortunato, era in campo. A guidare la panchina della squadra avversaria c’era Bekim Ahmeti, ex giocatore e allenatore del Ceresio, che nel 2021 ci ha riportati in 3ª Lega.</p>



<p>Mentre il Ceresio militava in 4ª Lega, nel 2018 il Real Madrid vinceva la Champions League e la Francia conquistava il Mondiale in Russia, battendo la Croazia di Luka Modrić, poi vincitore del Pallone d’Oro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno sguardo al presente</h2>



<p>Dopo questo viaggio nel passato, torniamo all’attuale stagione di 3ª Lega. Il Ligornetto, attuale capolista, giocherà domenica contro i nostri “vicini” del Melide 2. Il Coldrerio, che si trova a pari punti con noi, affronterà invece il Comano, sempre domenica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vi aspettiamo numerosi</h2>



<p>I biancorossi hanno bisogno di tutto il sostegno possibile. Speriamo quindi di vedervi numerosi domenica a Origlio, alle 15:00, per tifare Ceresio.</p>



<p>Forza Ceresio! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4aa.png" alt="💪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26aa.png" alt="⚪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f534.png" alt="🔴" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
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		<title>Riprende il campionato! FC Ceresio &#8211; FC Riva 2:2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristian Boin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 08:54:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo tre mesi di sosta, finalmente si torna a casa. Pareggio 2-2 contro il Riva dopo essere stati avanti 2-0: la prima rimonta subita dopo tutte quelle fatte nel girone d'andata. Siamo passati da primi a secondi, ma non facciamone un dramma. Quello che conta è ritrovare Barbengo, la buvette, il terzo tempo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tre mesi possono sembrare un&#8217;eternità quando sei lontano da casa per troppo tempo. La sosta invernale ha il sapore del distacco, quel vuoto allo stomaco che senti dentro quando ti tolgono qualcosa a cui sei tanto abituato. I fine settimana senza partite, le serate senza grida dei tifosi e il campo di Barbengo chiuso troppo a lungo.</p>



<p>Sabato siamo finalmente tornati a vivere la normalità. Come una piazza di paese che ritrova i suoi abitanti dopo un inverno silenzioso, il campo di Barbengo ha riacceso i fari, riaperto le porte e ripreso a respirare.</p>



<p><strong>Sabato 28 febbraio 2026</strong>, ore 20:15. Prima partita del girone di ritorno contro il Riva San Vitale. Bentornati a casa.</p>



<p><strong>Il tabellino</strong></p>



<p><strong>50&#8242;</strong> Ceresio 1-0 (Gygax &#8211; rigore sbagliato e gol di ribattuta)<br><strong>61&#8242;</strong> Ceresio 2-0 (Sylla – rigore con capovolte pirotecniche come esultanza)<br><strong>70&#8242;</strong> Riva San Vitale 2-1<br><strong>89&#8242;</strong> Riva San Vitale 2-2 (rigore)</p>



<p><strong>Risultato finale: FC Ceresio 2 &#8211; FC Riva San Vitale 2</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La partita: quando l&#8217;amarezza è doppia</strong></h3>



<p>Si chiude con un pareggio che lascia l&#8217;amaro in bocca la prima partita del girone di ritorno. Lo sappiamo, ogni punto vale oro in questo campionato, ma la strada è lunga e non va fatto un dramma. C&#8217;è tempo, non è la fine del mondo. L&#8217;amarezza, però, è reale.</p>



<p>Primo tempo di studio, poi nella ripresa il Ceresio prende il controllo. Al 50&#8242;, <strong>Andrea Gygax</strong> si presenta dal dischetto: rigore parato, ma lui è il primo a ribattere e a portare il Ceresio in vantaggio: 1-0. Undici minuti dopo, ancora un rigore: questa volta è <strong>Ahmed Sylla</strong> a calciare, non sbaglia: 2-0 e ci regala un&#8217;esultanza degna di un acrobata, con mortali e capovolte. Partita apparentemente in controllo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/FC-CERESIO-2-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3249" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/FC-CERESIO-2-819x1024.jpg 819w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/FC-CERESIO-2-240x300.jpg 240w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/FC-CERESIO-2-768x960.jpg 768w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/FC-CERESIO-2-102x128.jpg 102w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/FC-CERESIO-2-26x32.jpg 26w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/FC-CERESIO-2-480x600.jpg 480w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/FC-CERESIO-2.jpg 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p>E invece no. Dopo tutte le rimonte epiche del girone d&#8217;andata stavolta siamo noi ad esserci fatti recuperare. Al 70&#8242; il Riva accorcia, all&#8217;89&#8217; su rigore pareggia. 2-2 finale.</p>



<p>Ma al di là del risultato, la prova complessiva è stata sottotono. Ci aspettavamo qualcosa di più, in generale, considerando i tanti innesti arrivati durante la sosta e le ottime amichevoli fatte in preparazione. La qualità tecnica c&#8217;è, i numeri anche, ma forse manca ancora quella chimica, quel qualcosa in più che trasforma un gruppo di giocatori in una squadra vera. Il materiale è buono, tra i nuovi &#8220;acquisti&#8221; abbiamo diversi profili interessanti, sia a livello calcistico che a livello umano. Ma la strada è ancora lunga.</p>



<p>Da segnalare una partita nervosa: quattro gialli e un&#8217;espulsione per il Riva, un solo giallo per noi (Ruben al 78&#8242;). Partita tesa, combattuta, ma mai cattiva.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quando la classifica ti riporta con i piedi per terra</strong></h3>



<p>Mentre noi pareggiavamo 2-2 con il Riva, domenica il campionato continuava a scrivere la sua storia. Il <strong>Coldrerio</strong> ha vinto 0-1 a Vacallo e il <strong>Ligornetto</strong> ha travolto 4-1 il Basso Ceresio. E così, in un weekend, siamo passati da primi a <strong>secondi a parimerito con il Coldrerio</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="509" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-03-alle-15.47.44-1024x509.png" alt="" class="wp-image-3246" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-03-alle-15.47.44-1024x509.png 1024w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-03-alle-15.47.44-300x149.png 300w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-03-alle-15.47.44-768x382.png 768w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-03-alle-15.47.44-1536x764.png 1536w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-03-alle-15.47.44-2048x1018.png 2048w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-03-alle-15.47.44-128x64.png 128w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-03-alle-15.47.44-32x16.png 32w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-03-alle-15.47.44-600x298.png 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Forse ci eravamo abituati a vederci lassù, in vetta alla classifica da soli. Forse qualcuno pensava che dopo aver chiuso il girone d&#8217;andata da <strong>campioni d&#8217;inverno</strong>, record storico per il Ceresio, la strada sarebbe stata tutta in discesa. Forse qualcuno pensava che le avremmo vinte tutte 10-0 o che sarebbe bastato aggiungere qualche nome nuovo per dominare il campionato senza neanche sudare.</p>



<p>Ma il calcio giocato è un&#8217;altra cosa. Ogni partita è una battaglia da affrontare, da sudare e da conquistare centimetro per centimetro. Di semplice e di scontato, nel calcio, come nella vita, non c&#8217;è assolutamente nulla. E il campo, prima o poi, presenta sempre il conto a chi sottovaluta il percorso.</p>



<p>Qualcuno ha lasciato il campo arrabbiato sabato sera, qualcuno era addirittura deluso, come se questo pareggio fosse una tragedia senza precedenti. La tristezza è lecita, sognare lo è ancora di più e ci mancherebbe. Ma non facciamone un dramma, non trasformiamo ogni risultato che non sia una vittoria in un affare di stato.</p>



<p>Primo, perché il campionato è lunghissimo. Mancano ancora tantissime partite, e chi pensa di aver già vinto o perso a febbraio non ha capito nulla di questo sport.</p>



<p>Secondo, e forse più importante: <strong>ricordiamoci chi siamo</strong>. Siamo il Ceresio. Non siamo mai stati qui a questi livelli e con queste aspettative. È giusto avere un po&#8217; di rammarico per un pareggio, sarebbe grave il contrario, ma godiamoci questa stagione magica senza trasformare ogni piccolo intoppo in una catastrofe. Attenzione, non sto dicendo di tornare con i piedi per terra e nemmeno di abbassare le aspettative; semplicemente di gioire e apprezzare per quello che già è stato fatto.</p>



<p>Siamo secondi a pari merito con il Coldrerio. Siamo ancora lì, ancora in corsa, ancora protagonisti di una stagione che resterà nella storia del club. E questo, da solo, dovrebbe bastare a farci sorridere.</p>



<p>Ora testa alla prossima partita, o come dicevano gli allenatori di una volta &#8220;Testa bassa e pedalare&#8221;. O più semplicemente: basta con i drammi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il terzo tempo: il vero campo di gioco</strong></h3>



<p>Risultato a parte, la serata ha regalato qualcosa che ci mancava da troppo tempo: <strong>casa</strong> nostra. Ritrovarsi al campo di Barbengo, battere il cinque ai giocatori con un &#8220;forza ragazzi&#8221; prima della partita, salutare i tanti tifosi sempre presenti (nonostante l&#8217;assenza della curva per altri impegni), godere per un gol segnato e imprecare per un gol subito. E soprattutto la buvette, il terzo tempo, quel momento in cui il calcio regionale diventa davvero quello che deve essere: gioia di stare insieme.</p>



<p>A fermarsi dopo la partita sono stati il solito numeroso gruppo storico, fatto di giocatori, tifosi, amici e dirigenti, più qualche nuovo arrivato (benvenuti!). Molti se ne sono andati subito, sia dei nostri che degli avversari, chi verso casa, chi chissà dove. Qualcuno ha visto i giocatori del Riva a fine partita? Qualcuno ha visto le squadre avversarie all&#8217;andata fermarsi dopo le gare? Alla fine siamo sempre noi. In casa e in trasferta, sempre solo noi a fermarci fino a tardi e a far felici le casse delle società avversarie facendo chiusura in buvette.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una riflessione necessaria</strong></h2>



<p>Forse siamo noi a essere “sbagliati”. In fondo, se rimaniamo tra i pochissimi a vivere il terzo tempo, siamo noi gli outsider e quindi, forse, siamo noi a non capire.</p>



<p>Forse nel calcio moderno, persino in Terza Lega, non c’è più tempo per fermarsi a bere una birra insieme dopo la partita. Forse l’idea di restare in buvette fino a tardi, a parlare di calcio e di vita, a ridere degli episodi della partita è un retaggio del passato che non ha più senso.</p>



<p>Forse c&#8217;è chi ancora non ha capito questo contesto. Chi pensa che basti prendere le figurine per vincerle tutte. Chi vuole solo scendere in campo, giocare novanta minuti e poi tornare a casa. Chi vede il terzo tempo come una perdita di tempo o la pizzata di squadra come un optional e la buvette come un posto dove vanno solo quelli che non hanno niente di meglio da fare.</p>



<p><strong>E forse qualcuno non lo capirà mai</strong>.</p>



<p>Ma il problema nasce dall&#8217;alto. Una volta tutte le società aprivano il famoso &#8220;conto squadra&#8221; dopo i 90 minuti. Era sì un piccolo benefit per ricompensare i giocatori dopo le corse e i contrasti fatti; ma era anche e soprattutto un modo per dire grazie alla società che ti sta ospitando. Era un modo per aiutarsi a vicenda, da dirigenza a dirigenza. Che poi mi fa sorridere, che parolone &#8220;dirigenza&#8221;&#8230; per non dire &#8220;volontari che si spaccano la schiena a montare i tavoli alle feste campestri con la passione per il calcio&#8221;. Ora invece ci sono solo dirigenti veri, o così pare, e il &#8220;conto squadra&#8221; non sanno neanche cosa sia, ma questa è un&#8217;altra storia.</p>



<p>Una volta era la norma, tutte le società si fermavano in trasferta dopo gli incontri. Poi i &#8220;conti squadra&#8221; sono man mano svaniti. Per un po&#8217; è rimasto qualche dirigente avversario, ancora riconoscente, o forse nostalgico che, prima, durante e dopo la partita, passava a bere un caffè, ordinare un panino o bere qualche birra. Ora stanno sparendo anche quelli.</p>



<p>E non è una questione di soldi, per quanto in queste realtà ogni spicciolo sia prezioso: è una questione di principio, di rispetto e di aiuto reciproco tra squadre che condividono non solo il campionato, ma anche le stesse problematiche di queste categorie.</p>



<p>Ma d&#8217;altronde, non c&#8217;è più nessuno che si offre di fare il guardalinee, di portare il materiale o di aprire la buvette per le partite degli allievi; figuriamoci per aprire il &#8220;conto squadra&#8221;. Ma d&#8217;altronde, siamo pure rimasti in pochi anche a montare i tavoli alle feste; perché è più facile prendersi i meriti per la &#8220;bella festa organizzata&#8221; che sudare sotto il sole girando le costine alla griglia, ma anche questa è tutta un&#8217;altra storia.</p>



<p>E allora sì, noi che ancora apriamo il conto partita, noi che andiamo ancora nei campi avversari un’ora prima della partita per lasciare il nostro contributo alle buvette delle società, noi che ci fermiamo e onoriamo il terzo tempo, forse siamo noi ad essere sbagliati.</p>



<p>O forse, <strong>siamo tra i pochi a ricordarci come si vive davvero il calcio in queste categorie</strong>.</p>



<p>Perché qui, in Terza Lega, non si gioca per soldi, per la speranza di essere visti da qualche osservatore o per fare carriera. Qui si gioca per passione, per quella maglia che indossi dopo una settimana di lavoro e per quel paio di orette rubate alla famiglia per venire ad allenarti.</p>



<p>E allora cosa resta, se non i momenti insieme? Cosa ti alleni a fare, se poi non ti godi questi attimi? La tecnica conta e il fisico aiuta, ma in queste categorie sono lo <strong>spirito di gruppo</strong>, l&#8217;<strong>affiatamento</strong> e il <strong>legame</strong> a fare la differenza. Sono questi momenti: la pizzata di squadra, la birra in buvette e le risate dopo una partita, che costruiscono una squadra vera. Non solo undici giocatori in campo, ma una famiglia.</p>



<p>Il Ceresio, di momenti difficili ne ha passati tanti. Gli allenamenti sul fango quando il campo era chiuso. Il materiale che non bastava mai, palloni vecchi e casacche che non venivano lavate per settimane. Dirigenze che abbandonavano, campi che chiudevano, volontari che sparivano e allenatori che cambiavano, uno dietro l&#8217;altro, ognuno con le sue idee, ognuno che ripartiva da zero. Le stagioni in cui sembrava finita, quando guardavi la classifica dal basso e vedevi solamente buio.</p>



<p>Ma alla fine ci siamo sempre rialzati. Sempre. Non perché fossimo i più forti tecnicamente o avessimo la rosa più lunga, ma perché eravamo <strong>uniti</strong>. Perché quando tutto andava male, c&#8217;era sempre qualcuno che diceva &#8220;dai, fermiamoci a bere una birra insieme&#8221;. Perché dopo l&#8217;allenamento sul fango restavamo lo stesso in buvette a ridere, perché anche nelle sconfitte più brutte trovavamo la forza di guardarci negli occhi e dirci &#8220;la prossima volta andrà meglio&#8221;. Per questo siamo riusciti a costruire delle <strong>piccole imprese sportive</strong>: le salvezze impossibili, alcune rimonte incredibili e una promozione storica dopo 16 anni, ottenuta con una squadra giovane e inesperta ma tremendamente unita: per la forza del gruppo.</p>



<p>Questa è la vera arma &#8220;segreta&#8221; del calcio regionale, che poi tanto segreta non è, ma qualcuno se lo dimentica: <strong>il gruppo</strong>. Non i campioni, non i soldi, non l&#8217;allenatore più preparato e non le rose infinite. Il gruppo: giocatori, staff, dirigenti, volontari e tifosi uniti e vogliosi di stare insieme. Quel collante invisibile che tiene insieme le persone quando tutto sembra crollare.</p>



<p><strong>E forse siamo noi quelli sbagliati. </strong></p>



<p>Ma noi continueremo a farlo. Continueremo a restare in buvette fino a tardi, anche quando siamo in trasferta (per la gioia delle casse delle società avversarie che ci ringraziano sempre). Continueremo a fermarci anche quando fuori piove, anche quando fa freddo, anche quando si perde. Perché per noi il calcio è questo. Perché abbiamo imparato sulla nostra pelle che quando il materiale manca, quando il campo è pieno di fango, quando gli allenatori cambiano, quando i palloni sono sgonfi, quando i presidenti impazziscono, l&#8217;unica cosa che resta è il gruppo.</p>



<p>E questa lezione, che abbiamo imparato con anni di sacrifici, non la dimenticheremo mai. Speriamo solo che tutti, prima o poi, lo capiscano.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Guardando avanti</strong></h3>



<p>Che bello tornare al campo. Che bello tornare a giocare. Che bello tornare a Barbengo, ritrovare quei rituali pre e post partita, che sono parte integrante di chi siamo. La sosta è finita, il campionato ricomincia e noi ci siamo. Come sempre.</p>



<p>Certo, qualche dubbio resta. Il pareggio brucia, la prestazione poteva essere migliore, e forse la squadra deve ancora trovare il giusto equilibrio tra vecchio e nuovo, tra chi conosce questi valori da anni e chi è appena arrivato. Ma siamo fiduciosi.</p>



<p>Perché in fondo, se c&#8217;è una cosa che questo gruppo ha dimostrato negli anni, è che quando si è uniti e si crede gli uni negli altri, quando si capisce che il calcio vero si gioca anche fuori dal campo, in buvette, alle cene di squadra, alle feste della società e in tutti quei momenti che creano legame, allora si possono fare cose straordinarie.</p>



<p>Speriamo che tutti, prima o poi, capiscano quanto valgono questi momenti. Quanto sia importante fermarsi, guardarsi negli occhi e ricordarsi perché siamo qui. Non per diventare professionisti, ma per vivere insieme la passione più bella del mondo.</p>



<p>Nel frattempo, noi continueremo a farlo. Continueremo a restare in buvette fino a tardi, continueremo a fermarci anche in trasferta, continueremo a credere che il terzo tempo sia importante quanto i novanta minuti in campo.</p>



<p>Perché questo è il Ceresio. Perché questo siamo noi.</p>



<p>Forza Ceresio, sempre. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26aa.png" alt="⚪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f534.png" alt="🔴" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p>Prossima partita:</p>



<p>Domenica 8 marzo 2026, ore 16:00 a Origlio</p>



<p></p>
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		<title>Una festa di Natale per tutta Barbengo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristian Boin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 15:19:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[C'è qualcosa di magico nel periodo natalizio. Gli abbracci durano un secondo in più, le persone si scambiano regali e auguri di speranza, le risate condivise attorno ad una tavola imbandita si fanno più vere. È quel momento dell'anno in cui tutto si ferma, in cui ci si guarda negli occhi e ci si ricorda di ciò che conta davvero: le persone che amiamo, la comunità a cui apparteniamo, quei legami che ci tengono insieme anche nei giorni più difficili.

E pensandoci bene, c'è un una forte somiglianza tra i Natale il gioco del Calcio, che viviamo ogni weekend al campo. Entrambi ci ricordano la gioia di stare insieme, perché le emozioni  si moltiplicano quando le condividi con altri,  insegnando quel senso di appartenenza che ti fa sentire parte di qualcosa di più grande. 

Quando esultiamo per un gol, quando ci abbracciamo dopo una vittoria, quando ci stringiamo sugli spalti al freddo ma con il cuore caldo, stiamo vivendo esattamente quello che il Natale ci insegna: che la felicità vera è quella condivisa.

Vi aspettiamo sabato 13 dicembre: festa di Natale per tutta la popolazione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C&#8217;è qualcosa di magico nel periodo natalizio: il mondo sembra rallentare per lasciare spazio alla meraviglia. È il mese delle luci che brillano nelle notti buie, dove le case si riempiono di addobbi disegnando costellazioni dorate sulle strade, mentre nell&#8217;aria si diffonde il profumo inconfondibile di cannella, cioccolata calda e biscotti appena sfornati. È il mese delle letterine scritte con mano tremante dai bambini che affidano i loro sogni più puri alla visita di Babbo Natale. È il tempo dell&#8217;attesa dolce, quella che fa battere forte il cuore dei più piccoli: &#8220;Quando arriva? Cosa porterà?&#8221;.</p>



<p>Ma il Natale è anche il tempo dello stare insieme per tutti noi. Gli abbracci durano un secondo in più, le persone si scambiano regali e auguri di speranza, le risate condivise attorno ad una tavola imbandita si fanno più vere. È quel momento dell&#8217;anno in cui tutto si ferma, in cui ci si guarda negli occhi e ci si ricorda di ciò che conta davvero: le persone che amiamo, la comunità a cui apparteniamo, quei legami che ci tengono insieme anche nei giorni più difficili.</p>



<p>E pensandoci bene, c&#8217;è una forte somiglianza tra il Natale e il gioco del calcio che viviamo ogni weekend al campo. Entrambi ci ricordano la gioia di stare insieme, perché le emozioni si moltiplicano quando le condividi con altri, insegnandoci quel senso di appartenenza che ti fa sentire parte di qualcosa di più grande.</p>



<p>Quando esultiamo per un gol, quando ci abbracciamo dopo una vittoria, quando ci stringiamo sugli spalti dopo una sconfitta, stiamo vivendo esattamente quello che il Natale ci insegna: che la felicità vera è quella condivisa.</p>



<p>Per questo il campo di Barbengo è il posto perfetto per celebrare il Natale della nostra comunità. Non è solo il luogo dove giochiamo, è il nostro punto di ritrovo, il nostro salotto collettivo, il cuore pulsante di un quartiere che sa ancora cosa significa stare insieme.</p>



<p>L&#8217;<strong>FC Ceresio</strong>, insieme alla <strong>Commissione di Quartiere di Barbengo</strong>, è lieto di invitare tutta la popolazione di Barbengo e le sue associazioni alla <strong>Festa di Natale</strong>.</p>



<p><strong>Sabato 13 dicembre 2025</strong><br><strong>Campo di Barbengo</strong></p>



<p>È per noi motivo di grande orgoglio e gratitudine che la Commissione di Quartiere ci abbia scelto come partner per organizzare questo momento di festa per tutta la comunità. Perché l&#8217;FC Ceresio non è solo una squadra di calcio: è parte integrante del tessuto sociale di Barbengo, è un punto di ritrovo, è casa. E quale onore più grande, se non quello di aprire le porte del nostro campo per accogliere tutti voi, per condividere insieme la magia del Natale?</p>



<p>Questo evento è la testimonianza del legame profondo che ci unisce alla nostra comunità. Un legame fatto di presenza quotidiana, di sorrisi scambiati per strada, di bambini che crescono sui nostri campi, di famiglie che si ritrovano sugli spalti. Siamo grati di poter essere parte attiva della vita di Barbengo, e questa festa è il nostro modo di dire grazie a tutti voi che ci sostenete, che ci seguite, che fate parte di questa grande famiglia biancorossa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il programma</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Ore 17:00 &#8211; La visita di Babbo Natale</h3>



<p>I più piccoli saranno i protagonisti! Babbo Natale arriverà al campo di Barbengo con un pensierino per tutti i bambini. Gli occhi che brillano di meraviglia, le letterine consegnate a mano, la magia di credere ancora. È questo il Natale che vogliamo celebrare insieme.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ore 18:00 &#8211; Panettonata e brindisi della comunità</h3>



<p>Il momento di stare insieme davanti a una tavola imbandita. <strong>Panettone, vin brulé fumante, cioccolata calda e un ricco rinfresco</strong> offerto a tutta la popolazione. Perché il Natale è condivisione, è quel calore che si sente quando ci si ritrova, è la semplicità di una fetta di panettone e un bicchiere che scalda le mani.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I canti con il Coro di Barbengo</h3>



<p>La voce della nostra comunità si alzerà in canti natalizi e popolari grazie al <strong>Coro di Barbengo</strong>. Quelle melodie che tutti conosciamo, che ci riportano all&#8217;infanzia, che ci fanno sentire parte di qualcosa di più grande. La musica che unisce generazioni diverse sotto lo stesso cielo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Musica, aperitivi e divertimento per tutte le età</h3>



<p>La festa continuerà con musica, aperitivi e tanto divertimento. Un&#8217;occasione per stare insieme senza fretta, per chiacchierare, per ritrovarsi. Perché le feste più belle sono quelle in cui non ci sono barriere d&#8217;età, dove nonni, genitori e bambini condividono lo stesso spazio e la stessa gioia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un invito aperto a tutti</h2>



<p>Questa festa è per tutti. Per le famiglie con bambini che aspettano Babbo Natale, per i giovani che cercano un momento di aggregazione, per gli anziani che amano i canti tradizionali, per chiunque voglia semplicemente stare in compagnia.</p>



<p>È un invito aperto alla popolazione di Barbengo e a tutte le sue associazioni, perché insieme siamo più forti, insieme siamo comunità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vi aspettiamo</h2>



<p>Il campo di Barbengo vi aspetta, con le luci accese e il cuore aperto. Portate la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra voglia di stare insieme. Noi mettiamo lo spazio, il calore (letteralmente, con vin brulé e cioccolata!), e tanta passione.</p>



<p>Perché il Natale è fatto di questo: di momenti condivisi, di sorrisi scambiati, di comunità che si ritrova. E noi vogliamo vivere questo momento insieme a voi.</p>



<p><strong>Sabato 13 dicembre, dalle 17:00</strong><br><strong>Campo di Barbengo</strong></p>



<p>Vi aspettiamo numerosi! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f384.png" alt="🎄" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f534.png" alt="🔴" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26aa.png" alt="⚪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p><em>L&#8217;FC Ceresio e la Commissione di Quartiere di Barbengo</em></p>
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		<title>Campioni d&#8217;inverno (con i piedi per terra)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristian Boin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 13:51:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[Campioni d'inverno! Per la prima volta nella storia del FC Ceresio chiudiamo il girone d'andata al primo posto in Terza Lega. La prima sconfitta stagionale (4-3 a Tesserete dopo essere stati 2-0) non ci toglie il primato grazie al pareggio del Rancate di mister Lorenzon contro il Ligornetto. Grazie Enrico! Un traguardo storico da celebrare con orgoglio, ma consapevoli che la strada è ancora lunga. Tifare Ceresio non è per deboli di cuore]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Venerdì 22 novembre 2025, ore 19:30, Arena Sportiva di Tesserete. Fa un freddo che spacca le pietre, uno di quelli che ti entra nelle ossa e non ti molla più. Il termometro segna pieno inverno, il vento taglia la faccia e, inevitabile, la domanda sorge: ma chi ce lo fa fare? Le mani gelano anche nelle tasche, il naso pizzica, dopo dieci minuti non senti più i piedi. Perché venire fin qui, in trasferta, in una sera così, quando potresti startene al caldo?</p>



<p>Eppure siamo qui: un gruppo di tifosi biancorossi che ha scelto il campo al posto del tepore domestico. Perché questa è passione vera, quella che non si arrende al freddo e non conosce temperature. Dovunque giochi il Ceresio, noi ci siamo. Quando il Ceresio scende in campo, i veri tifosi rispondono presenti. Sempre.</p>



<p>È l&#8217;ultima tappa di un percorso incredibile, quasi inaspettato. Ad agosto nessuno l&#8217;avrebbe mai detto, eppure eccoci qui: <strong>per la prima volta nella storia del FC Ceresio siamo campioni d&#8217;inverno in Terza Lega</strong>. Un traguardo che vale la pena celebrare, un momento da imprimere nella memoria. Ma la serata di Tesserete ci ricorda anche quanto sia importante tenere i piedi saldamente per terra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tabellino della partita</h2>



<p><strong>Primo tempo:</strong><br><strong>20&#8242;</strong> Ceresio 0-1 (Solari)<br><strong>22&#8242;</strong> Ceresio 0-2 (Solari)</p>



<p><strong>Secondo tempo:</strong><br><strong>49&#8242;</strong> Stella Capriasca 1-2<br><strong>57&#8242;</strong> Stella Capriasca 2-2<br><strong>60&#8242;</strong> Ceresio 2-3 (Solari)<br><strong>88&#8242;</strong> Stella Capriasca 3-3<br><strong>92&#8242;</strong> Stella Capriasca 4-3</p>



<p><strong>Risultato finale: Stella Capriasca 4 &#8211; FC Ceresio 3</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La partita: quando tutto sembrava sotto controllo</h2>



<p>Primo tempo quasi perfetto. <strong>Nicola Solari</strong> si prende la scena con una doppietta in due minuti che ci porta sul 2-0. Al 20&#8242; e al 22&#8242; la palla finisce in rete, il Ceresio sembra in controllo, padrone del gioco e del risultato. Si va negli spogliatoi con la sensazione di aver fatto il più difficile, con la consapevolezza che mancano solo quarantacinque minuti per chiudere il girone d&#8217;andata con una vittoria.</p>



<p>Poi arriva la ripresa, e tutto cambia. Lo Stella Capriasca esce dagli spogliatoi con un&#8217;altra faccia, con un&#8217;altra energia. Al 49&#8242; accorciano, al 57&#8242; pareggiano. Il nostro castello crolla in otto minuti. Ma il Ceresio non è squadra che si arrende facilmente: al 60&#8242; ancora Solari, tripletta personale, ci riporta avanti sul 3-2. Sembra fatta, sembra che la rimonta subita sia stata solo un brutto ricordo.</p>



<p>E invece no. All&#8217;88&#8217; arriva il nuovo pareggio dello Stella, e al 92&#8242; &#8211; praticamente allo scadere, quando il fischio finale sembrava questione di secondi &#8211; arriva il gol del definitivo 4-3. Sconfitta. Rimonta subita. Finale amaro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prima sconfitta stagionale: il rammarico è tanto</h2>



<p>È la prima sconfitta del nostro campionato, arrivata all&#8217;ultima partita del girone d&#8217;andata. Il rammarico è parecchio. Perdere non è mai bello, perdere in rimonta all&#8217;ultimo minuto è ancora peggio. Eravamo partiti benissimo, avevamo controllato il primo tempo, avevamo anche reagito allo svantaggio nel secondo tempo riportandoci avanti. E poi, negli ultimi minuti, tutto è sfuggito di mano.</p>



<p>Ma il calcio è anche questo: un equilibrio fragile, dove basta un attimo di disattenzione per ribaltare tutto. Lo Stella Capriasca ha creduto fino alla fine, ha spinto, ha meritato la rimonta. Noi abbiamo pagato forse un calo di concentrazione, forse la stanchezza di un girone d&#8217;andata intensissimo, forse semplicemente una serata storta. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Domenica, il regalo del Rancate: grazie mister Lorenzon!</h2>



<p>Ma se il sabato sera a Tesserete ha lasciato l&#8217;amaro in bocca, la domenica ha portato un sorriso inaspettato. Prima della nostra partita la situazione di classifica era questa:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Ceresio &#8211; 28 punti</strong></li>



<li><strong>Ligornetto &#8211; 26 punti</strong></li>
</ol>



<p>Il Ligornetto giocava domenica pomeriggio e, con la nostra sconfitta, una loro vittoria li avrebbe portati al primo posto. Ma il calcio, si sa, è imprevedibile. Il <strong>Rancate</strong>, allenato dal nostro ex mister <strong>Enrico Lorenzon</strong>, ha pareggiato contro il Ligornetto, regalandoci di fatto il primato matematico alla fine del girone d&#8217;andata.</p>



<p>Un regalo inaspettato, che ci permette di chiudere questa prima metà di campionato in vetta alla classifica. Grazie Rancate, grazie mister Lorenzon!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Campioni d&#8217;inverno: un traguardo storico</h2>



<p>Diciamolo forte e chiaro: <strong>per la prima volta nella storia del FC Ceresio siamo campioni d&#8217;inverno in Terza Lega</strong>. È un traguardo che ad agosto sembrava impossibile, un sogno che nessuno avrebbe osato sognare. E invece eccoci qui, in vetta alla classifica alla fine del girone d&#8217;andata.</p>



<p>È giusto celebrare questo momento, è giusto essere orgogliosi di quello che abbiamo costruito. Ventotto punti, una sola sconfitta (all&#8217;ultima giornata), tante vittorie sofferte ma conquistate con carattere e determinazione. Questa squadra ha dimostrato di avere qualità, cuore e spirito di gruppo. Ha saputo soffrire, rimontare, vincere anche quando le cose si mettevano male.</p>



<p>È un momento bellissimo, da vivere con gioia e da condividere con tutti quelli che hanno reso possibile questo percorso: giocatori, staff, dirigenti, volontari, e soprattutto i tifosi che ci hanno seguito ovunque, anche nelle serate gelide di Tesserete.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma i piedi restano per terra</h2>



<p>Detto questo, bisogna anche essere realisti. Il primato alla fine del girone d&#8217;andata è un traguardo storico, ma <strong>non è un titolo</strong>. La strada è ancora lunghissima, e lo sappiamo bene: il girone di ritorno è un altro campionato. Lo dicono tutti gli allenatori, lo ripetono tutti gli esperti, e c&#8217;è un motivo: perché è vero.</p>



<p>La sosta è lunga, troppo lunga. Le squadre avranno tempo per rifiatare, per analizzare gli errori, per prepararsi meglio. Alcune si rinforzeranno sul mercato, altre cambieranno staff tecnico, tutte avranno più tempo per studiare gli avversari e correggere il tiro. E tutte, ma proprio tutte, vorranno batterci. Perché quando sei primo, diventi automaticamente il bersaglio da colpire.</p>



<p>Il Ligornetto è lì, a due punti, affamato e in forma. Ma non ci sono solo loro: ci sono squadre altre squadre che promettono di lottare fino alla fine. Il campionato è lungo, le insidie sono tante, e noi dobbiamo rimanere umili, concentrati, affamati.</p>



<p>Sognare è bello ed è giusto. Ma bisogna farlo con i piedi ben piantati per terra, con la consapevolezza che il lavoro vero inizia adesso, dopo la sosta. Ogni partita sarà una battaglia, ogni punto sarà prezioso. Non possiamo permetterci di rilassarci o di pensare che sia già fatta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tifare Ceresio non è per deboli di cuore</h2>



<p>Se c&#8217;è una cosa che questo girone d&#8217;andata ci ha insegnato, e la partita di sabato, e il weekend in generale lo conferna, è che tifare Ceresio non è certamente adatto ai deboli di cuore. Quante volte ci siamo trovati sotto nel punteggio, quante volte abbiamo pensato &#8220;stavolta è finita&#8221;, e quante volte invece la squadra ha tirato fuori l&#8217;orgoglio per ribaltare tutto o strappare almeno un punto.</p>



<p>Contro il <strong>Vacallo</strong>: loro avanti 1-0, noi a pareggiare 1-1, loro di nuovo avanti 2-1, e noi a strappare il 2-2 finale con carattere. Contro il <strong>Rancate</strong>: sotto 2-0 fino all&#8217;85&#8217;, poi la magia di Majed al minuto 85 per il 2-1, e Lupfer al 89&#8242; con quella punizione da urlo per il 2-2 finale. E poi il <strong>Paradiso</strong>, con quel gol al 89&#8242; che ci ha regalato tre punti pesantissimi quando tutto sembrava indirizzato verso il pareggio.</p>



<p>Ogni partita è stata un&#8217;emozione, un saliscendi di adrenalina che ci ha fatto urlare, soffrire, esplodere di gioia. I nostri cuori di tifosi hanno retto, ma che fatica! E se da un lato questa capacità di non mollare mai è il segno distintivo di una grande squadra, dall&#8217;altro ci ricorda che nel girone di ritorno vorremmo qualche partita più tranquilla. Ma siamo sinceri: dove sarebbe il divertimento?</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sosta: tempo di ricaricare le batterie</h2>



<p>Ora arriva la sosta invernale, quel periodo lungo e necessario in cui il campionato si ferma. Tempo di riposo per i corpi stanchi, tempo di analisi per lo staff tecnico, tempo di riflessione per tutti. Abbiamo dato tanto in questo girone d&#8217;andata, abbiamo corso, lottato, sofferto. Ora è il momento di ricaricare le batterie, di curare gli infortuni, di tornare più forti di prima.</p>



<p>Quando ripartiremo, sarà un nuovo campionato. E noi vogliamo esserci, vogliamo continuare a sognare, vogliamo difendere questo primato che abbiamo conquistato partita dopo partita.</p>



<p>Per ora godiamoci questo momento storico. Siamo campioni d&#8217;inverno, e nessuno potrà mai toglierci questo traguardo. Ma con la consapevolezza che il bello (e il difficile) deve ancora venire.</p>



<p>Forza Ceresio, sempre. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f534.png" alt="🔴" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26aa.png" alt="⚪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p>Ps: ci vediamo alla festa di Natale, sabato 13 dicembre, al campo di calcio di Barbengo, dalle 18:00 in avanti!</p>
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		<title>Torna il derby della riva: Ceresio &#8211; Melide. Che bello il calcio a Lugano Sud!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristian Boin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 09:27:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Periodo di derby! Ceresio-Melide sabato 01.11 e Paradiso-Ceresio venerdì 07.11. Nell'articolo ripercorriamo la storia degli ultimi confronti, raccontiamo gli ex, le storie intrecciate, il legame con il raggruppamento Insema e la crescita del calcio del nostro territorio. Quando il derby è più di una partita.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C&#8217;è qualcosa di speciale nei derby. Non è soltanto una partita di calcio, è storia condivisa, è facce conosciute, è quel mix di rivalità e rispetto che nasce solo quando ti ritrovi di fronte persone con cui hai diviso spogliatoi, campi di allenamento e sogni calcistici. E nei prossimi giorni il Ceresio vivrà due di questi momenti speciali: <strong>sabato 1 novembre contro il Melide 2</strong>, e <strong>venerdì 7 novembre contro il Paradiso 2</strong>.</p>



<p>Tre squadre di Lugano Sud, tre storie che si intrecciano da anni, tre comunità che condividono molto più di un campionato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uniti dal Raggruppamento Insema</h2>



<p>Ceresio, Melide e Paradiso non sono solo avversari sul campo. Insieme al Carona e al Collina d&#8217;Oro fanno parte del <strong>raggruppamento allievi Insema</strong>, dove i giovani di queste società crescono insieme, si allenano fianco a fianco e sudano sugli stessi campi.</p>



<p>Questi ragazzi che oggi giocano insieme nelle categorie allievi, domani potrebbero ritrovarsi compagni di squadra in prima squadra, o avversari in un derby come quello di sabato. Ma il rispetto reciproco, quello resterà sempre. È il bello del calcio di base: costruire un tessuto sociale prima ancora che sportivo, creare una comunità prima ancora che una competizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tanti &#8220;ex&#8221;, facce conosciute con maglie diverse. </h2>



<p>E poi ci sono loro: gli <strong>ex</strong>. Ed è proprio qui che il derby assume quel sapore particolare, quasi malinconico. Perché non si tratta solo di affrontare un&#8217;altra squadra, ma di ritrovarsi di fronte persone con cui hai condiviso molto più di novanta minuti di calcio.</p>



<p>Momenti veri, quelli che restano impressi anche quando le maglie cambiano colore. E venerdì sera, quando ci guarderemo negli occhi prima del fischio d&#8217;inizio, ci sarà quel sorriso complice che dice tutto: dopo la partita ci fermeremo in buvette a ridere e scherzare come sempre, ma ora siamo avversari pronti a dare il tutto per tutto per i nostri colori. È anche questo il bello del calcio, forse la parte più vera: le rivalità sul campo che non cancellano mai il rispetto e l&#8217;affetto fuori.</p>



<p>Da noi, tra gli ultimi arrivati da queste realtà, ci sono <strong>Kosker &#8220;Yoko&#8221;</strong>, <strong>Ruben Brito</strong>, <strong>Alban Salihaj</strong> e <strong>Gioele Schipani</strong> (attualmente infortunato, che torni presto!). </p>



<p>Dall&#8217;altra parte, tanti volti familiari. <strong>Pascal Ramelli</strong>, figlio della storica cassiera e contabile del Ceresio, Ramona. Poi <strong>Riad Shala</strong>, <strong>Selitaj</strong>, <strong>Stojanovic</strong>. E poi la famiglia <strong>Ahmeti</strong>: i fratelli <strong>Bleron e Blerton</strong>, che insieme al padre <strong>Bekim</strong>, attualmente allenatore del Melide, sono stati tra i protagonisti della nostra promozione nel 2021 dalla quarta alla terza lega, quella cavalcata che ci ha portato dove siamo oggi. Bekim dal 2004 al 2009 ha anche indossato con orgoglio la maglia biancorossa del Ceresio come giocatore. Adesso è affiancato in panchina da Besnik, ex nostro portiere, anche lui presente nella promozione, attualmente secondo allenatore.</p>



<p>Sempre bello rincontrare amici e compagni che hanno scritto pagine importanti della nostra storia.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ultima volta: aprile 2022</h2>



<p>L&#8217;ultima sfida in campionato tra Ceresio e Melide risale al <strong>22 aprile 2022</strong>: Ceresio &#8211; Melide 1, in Terza Lega. Finì 2-5 per loro, con tanto di gol del &#8220;nostro&#8221; Gioele Schipani (che all&#8217;epoca vestiva la maglia del Melide). In panchina da noi Alfredo Pedrini. In campo in quel Ceresio tanti giocatori ancora in rosa, seppure con qualche anno in più: Nadir, Ruben, Alban, Eric, Danijel. Il Melide avrebbe poi dominato quel campionato, conquistando la promozione in Seconda Lega, dove milita tuttora con la prima squadra. Nel Melide, in panchina, Mirsad Shala, che è passato anche dalla nostra panchina.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="540" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.22.21-1024x540.png" alt="" class="wp-image-2852" style="width:584px;height:auto" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.22.21-1024x540.png 1024w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.22.21-300x158.png 300w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.22.21-768x405.png 768w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.22.21-600x317.png 600w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.22.21.png 1158w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Ma per trovare l&#8217;ultima volta che <strong>Melide, Paradiso e Ceresio</strong> erano tutti e tre nello stesso campionato bisogna fare un salto temporale importante, tornare indietro fino al <strong>2014, in Quinta Lega</strong>. Undici anni fa, un&#8217;altra epoca calcistica.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="863" height="492" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.23.29.png" alt="" class="wp-image-2853" style="width:644px;height:auto" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.23.29.png 863w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.23.29-300x171.png 300w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.23.29-768x438.png 768w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.23.29-600x342.png 600w" sizes="(max-width: 863px) 100vw, 863px" /></figure>



<p>Quel campionato per noi fu difficile. Il Ceresio chiuse ultimo, con una squadra completamente rinnovata e giovanissima: tanti ragazzi freschi di allievi che muovevano i primi passi nel calcio degli adulti, tanta voglia ma poca esperienza. In panchina c&#8217;era il mitico <strong>Tommaso Bionda</strong>, per tutti &#8220;Tommi&#8221;, storico giocatore e allenatore biancorosso, una leggenda del nostro club. Era un anno di transizione, di costruzione, di semina per il futuro.</p>



<p>Coincidenza curiosa e quasi poetica: anche quell&#8217;anno il Melide vinse il campionato e venne promosso dalla quinta alla quarta lega.</p>



<p>Mentre l&#8217;ultimo confronto tra Ceresio e Paradiso in campionato risale al 13.04.2014. In quella squadra presenti anche Milo DeLorenzi e Marco Nossa, attualmente nel nostro comitato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="786" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.40.30-1024x786.png" alt="" class="wp-image-2859" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.40.30-1024x786.png 1024w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.40.30-300x230.png 300w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.40.30-768x590.png 768w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.40.30-600x461.png 600w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.40.30.png 1112w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il calcio di Lugano Sud: una realtà in crescita</h2>



<p>L&#8217;ultima volta che <strong>tre squadre del raggruppamento Insema</strong> erano in Terza Lega fu nel <strong>2005/2006</strong>: il Ceresio nel gruppo 1, Paradiso e Carona nel gruppo 2. L&#8217;anno prima, addirittura <strong>quattro squadre</strong>: Paradiso e Collina d&#8217;Oro nel gruppo 1 (campionato vinto dal Taverne), Ceresio e Carona nel gruppo 2 (campionato vinto dal SAR Rivera).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/match-day-2-1-819x1024.png" alt="" class="wp-image-2866" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/match-day-2-1-819x1024.png 819w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/match-day-2-1-240x300.png 240w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/match-day-2-1-768x960.png 768w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/match-day-2-1-480x600.png 480w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/match-day-2-1.png 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p>Erano altri tempi, altre sfide, ma la passione era la stessa di oggi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="863" height="656" src="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.24.52.png" alt="" class="wp-image-2854" style="width:530px;height:auto" srcset="https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.24.52.png 863w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.24.52-300x228.png 300w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.24.52-768x584.png 768w, https://fcceresio.ch/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-29-alle-10.24.52-600x456.png 600w" sizes="(max-width: 863px) 100vw, 863px" /></figure>



<p>Oggi il calcio di Lugano Sud sta vivendo un momento che possiamo definire senza esagerazioni <strong>storico</strong>. Guardate i numeri, guardate le categorie: il <strong>Paradiso 1 milita in Promotion League</strong>. Il <strong>Collina d&#8217;Oro è in Prima Lega</strong>. Il <strong>Melide 1 è solidamente in Seconda Lega</strong>. E poi ci siamo noi, insieme al Paradiso 2, al Melide 2, tutti impegnati in Terza Lega.</p>



<p>È una crescita corale, un movimento che coinvolge tutto il territorio. Non è merito di una sola società, di un solo presidente o di un solo allenatore: è il frutto del lavoro quotidiano di centinaia di persone. Le tante persone che lavorano nell&#8217;ombra: i dirigenti che sacrificano i weekend, i volontari che sistemano i campi, gli allenatori che credono nei ragazzi anche quando i risultati non arrivano. Gli <strong>staff</strong> che si occupano di ogni dettaglio, dalla logistica alla comunicazione. Il buon lavoro del <strong>raggruppamento Insema</strong>, che forma i giovani con professionalità e passione.</p>



<p>E soprattutto i <strong>tifosi</strong>. In tutte le squadre del sud di Lugano, i tifosi sono sempre numerosissimi, sempre presenti, sempre appassionati. Che piova o che splenda il sole, che si vinca o che si perda, loro ci sono. Sono l&#8217;anima di questo calcio, la benzina che alimenta questa macchina meravigliosa.</p>



<p>Che bello il calcio a Lugano Sud!</p>



<h2 class="wp-block-heading">I prossimi appuntamenti</h2>



<p><strong>Sabato 1 novembre, ore 19:30</strong><br><em>FC Ceresio &#8211; FC Melide 2</em><br>Campionato 3a Lega, Gruppo 1<br><br><strong>Venerdì 7 novembre, ore 20:30</strong><br><em>FC Paradiso 2 &#8211; FC Ceresio</em><br>Campionato 3a Lega, Gruppo 1<br></p>



<p>Due derby in una settimana. Due sfide che profumano di storia, di rispetto, di passione. Ci vediamo a Barbengo, e poi a Paradiso.</p>



<p>Forza Ceresio, sempre. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f534.png" alt="🔴" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26aa.png" alt="⚪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p></p>
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