Coldrerio 0 – FC Ceresio 1
Tre punti che valgono oro e che ci riportano in vetta alla classifica, proprio quando sembrava che il primo posto fosse ormai un miraggio.
La partita: dominio senza premio (fino al 73′)
Ma prima di parlare del campo, bisogna parlare degli spalti. Perché domenica a Coldrerio non eravamo in pochi. Tanti tifosi, di ogni età, hanno fatto la trasferta per esserci. Qualche “giovane” della curva arrivato in treno, zaino in spalla e sciarpa al collo. Tanti amici, parenti, fidanzate che hanno sacrificato la domenica pomeriggio per seguire i ragazzi. E poi i “vecchi tifosi”, quelli che ci sono sempre stati e sempre ci saranno: tra loro il mitico Walo, leggenda vivente del Ceresio, che dopo aver gestito la buvette per decenni continua a seguire la squadra ovunque vada.
Vedere gli “spalti” pieni di biancorossi, anche in trasferta, anche con quel caldo infernale, ti fa capire cosa significhi davvero questa maglia.
Sul campo, per settanta minuti abbiamo fatto la partita. Il Coldrerio ha provato qualche trama, qualche ripartenza, ma la difesa era attenta e Kosker tra i pali ha fatto buona guardia ogni volta che serviva. Eravamo lì, a spingere, a creare, a provare la giocata vincente.
Il problema? La porta. O meglio, la mancanza di freddezza sottoporta. Occasioni ne abbiamo create e anche tante. Ma troppi gol sfumati per un soffio, per un controllo sbagliato, per quella maledetta fretta che ti prende quando senti che devi chiuderla ma il gol non arriva.
E più passavano i minuti, più il nervosismo cresceva. Perché nel calcio, si sa, quando non la chiudi rischi di pagarla cara. Come cantavano gli 883: “È la dura legge del gol / Fai un gran bel gioco però / Se non hai difesa gli altri segnano / E poi vincono / Loro stanno chiusi ma / Alla prima opportunità / Salgon subito e la buttan dentro”.
Il 73′: classe pura
Poi arriva il momento. Minuto 73. Lupfer dialoga con Bimbo in un’azione che profuma di classe: passaggio millimetrico, movimento perfetto, tiro. Il portiere devia, ma non basta. Lupfer è lì, come sempre al momento giusto, e la butta dentro.
1-0. Finalmente.
Il campo esplode. La panchina esplode. Gli spalti esplodono in un boato biancorosso. Anche noi, da lontano, davanti ai telefoni ad aspettare aggiornamenti, esplodiamo.
Perché non è solo un gol. È il gol. Quello che riapre tutto.
Il terzo tempo: festa grande
E poi, come sempre, c’è il dopo partita. Perché il Ceresio è protagonista anche del terzo tempo, ovunque si vada. E domenica a Coldrerio non è stato diverso.
La solita festa in buvette, quella che ormai ci portiamo dietro in ogni trasferta. Giocatori, tifosi, dirigenti, tutti insieme a festeggiare una vittoria che sa di sogno. Birre che scorrono, abbracci, risate, quella gioia semplice e genuina che solo il calcio vero sa regalare.
Perché queste sono le cose che contano davvero, più di qualsiasi tattica o schema. È stare insieme, è festeggiare insieme, è sentirsi parte di qualcosa di più grande.
E la buvette di Coldrerio, come sempre, ci ha ringraziato per il contributo lasciato. Perché dove passa il Ceresio, il terzo tempo è garantito.
Nel frattempo, a Stabio…
Mentre noi battagliamo a Coldrerio, a pochi chilometri di distanza si gioca Stabio-Ligornetto. Il Ligornetto, primo in classifica, che deve vincere per restare lassù da solo. Ma il calcio, si sa, non guarda in faccia a nessuno.
Stabio 2 – Ligornetto 2
Pareggio. Il Ligornetto lascia per strada due punti preziosissimi. E noi, con la vittoria a Coldrerio, li raggiungiamo in vetta.
Ceresio e Ligornetto: 63 punti
Stessi punti. Ma grazie ai punti Fair Play – quel sistema che premia le squadre più corrette e che in Ticino è il secondo criterio di spareggio prima ancora della differenza reti – siamo noi davanti. Siamo primi.
I punti Fair Play: quando il fair play paga davvero
Per chi non lo sapesse, in FTC i punti Fair Play non sono un optional. Sono fondamentali. Ogni cartellino giallo, ogni rosso e ogni comportamento scorretto genera punti di penalità. E quando due squadre sono a pari punti, si guarda prima il Fair Play, poi la differenza reti.
Noi, quest’anno, siamo stati bravi. Non solo sul campo, ma anche nella disciplina. Pochi cartellini, comportamento corretto, rispetto per avversari e arbitri. E ora, quel lavoro silenzioso fatto settimana dopo settimana ci sta premiando.
Perché il calcio non è solo tecnica e fisico: è anche intelligenza, rispetto, educazione. E queste cose, alla lunga, pagano sempre.
Tutto nelle nostre mani
Con questa vittoria, il Coldrerio è matematicamente fuori dai giochi anche per il secondo posto. La corsa è solo tra noi e il Ligornetto.
E la cosa più bella? Ora è tutto nelle nostre mani.
Non dobbiamo più guardare gli altri risultati. Non dobbiamo più sperare che qualcuno ci faccia un favore. Non dobbiamo speculare su cosa farà il Ligornetto o il Coldrerio. Dipende solo da noi.
Vinciamo domenica prossima e siamo in Seconda Lega. Promozione diretta, senza spareggi, senza se e senza ma.
Anche un pareggio, grazie al vantaggio Fair Play, potrebbe bastarci a restare primi. Ma perché accontentarsi? Perché lasciare al caso quello che possiamo decidere noi?
E se arrivassimo secondi?
Nel caso finissimo secondi, ci aspetterebbe lo spareggio con la seconda del Sopraceneri per un posto in Seconda Lega. Quindi comunque, almeno lo spareggio ce lo siamo già garantiti.
Anche se, va detto, c’è un “in teoria” da considerare. Con il Castello che dalla prossima stagione ripartirà dalla Seconda Lega Regionale invece che dall’Interregionale, la situazione dei posti disponibili potrebbe complicarsi. Potrebbero esserci meno promozioni dalla Terza, o potrebbero cambiare le regole degli spareggi.
Ma questi sono pensieri per dopo. Ora c’è solo domenica. Solo una partita. Solo un sogno da inseguire.
Il nuovo mister Schiavon riporta l’entusiasmo
Va detto. L’arrivo del nuovo mister Schiavon alla quartultima giornata ha riportato entusiasmo in un gruppo di ragazzi che erano già fantastici, ma che forse avevano bisogno di una scossa, di una voce nuova e di qualcuno che credesse in loro in modo diverso.
E Schiavon ha fatto esattamente questo. Ha rimesso ordine, ha dato fiducia e ha riacceso quella scintilla che sembrava un po’ appannata. L’atmosfera è cambiata. L’aria che si respira è palpabile: positiva, carica e piena di quella sana voglia di provarci fino in fondo.
I ragazzi, per tutti gli sforzi fatti in questa stagione, meritano tutti gli applausi possibili. E domenica, davanti al loro pubblico, avranno l’occasione di farlo nel modo più bello possibile.
Domenica: l’ultimo tassello
Domenica 31 maggio 2026, ore 16:30
Campo comunale di Barbengo
FC Ceresio – Stella Capriasca
L’ultima partita della stagione. L’ultimo tassello per raggiungere un sogno che sembrava impossibile.
E si gioca in casa. A Barbengo; tra la nostra gente, sul nostro campo e con la nostra buvette. Come se il destino avesse voluto che fosse così: una partita che potrebbe portare un traguardo storico a Barbengo, giocata proprio a Barbengo.
Ricordiamolo: il Ceresio non è mai salito in Seconda Lega. Mai, in tutta la sua storia. Sarebbe la prima volta assoluta e sarebbe un traguardo importante per la storia di questo club.
Attenti allo Stella
Ma non cantiamo vittoria troppo presto. Nel calcio non esistono partite semplici e lo Stella Capriasca ce lo ha già dimostrato.
Ricordate il girone d’andata? Stella Capriasca 4 – Ceresio 3. L’unica sconfitta stagionale, quella che ci ha tolto l’imbattibilità. Una partita pazza, con una tripletta di Solari che non è bastata. Una rimonta subita che ancora brucia.
Lo Stella sa giocare, sa far male e sa mettere in difficoltà. Non sarà una passeggiata. Non lo è mai stato.
Ma stavolta è diverso. Stavolta giochiamo in casa. Stavolta abbiamo il pubblico con noi. Stavolta è tutto nelle nostre mani.
Il momento di sognare
Andrà come andrà, ma ora non solo è lecito sognare: è doveroso.
È doveroso crederci fino in fondo e dare tutto quello che abbiamo. È doveroso provarci in ogni modo, senza rimpianti e senza paura.
Perché momenti così capitano una volta nella vita. E quando capitano, non puoi lasciarli scivolare via. Devi afferrarli con tutte le tue forze e portarli a casa.
Domenica, a Barbengo, possiamo scrivere la storia. La nostra storia.
Siamo primi. Dipende solo da noi. Il sogno non è mai stato così vicino.
FC Ceresio – Stella Capriasca
Domenica 31 maggio 2026, ore 16:30
Campo comunale di Barbengo
Ultima giornata di campionato
Per la promozione in Seconda Lega
Per la storia del FC Ceresio
Venite tutti. Riempiamo Barbengo.
Forza Ceresio! 🔴⚪