Ci sono giorni in cui tutto si ferma e il pensiero si perde nei ricordi, come quando guardi il terreno di gioco al termine di una partita: le reti vuote, l’erba segnata dalle scivolate, le tracce di un dribbling, quel silenzio denso che avvolge l’aria.
Il tempo è un treno senza freni, passa ma non sosta per nessuno; è un terzino che vola inesorabile lungo la fascia senza voltarsi; è un mediano instancabile che corre senza sosta, è un pallone che non smetterà mai di rotolare in avanti.
Il tempo scorre, sfugge ad ogni marcatura e lascia segni più indelebili di una tacchettata: frammenti di gioia scolpiti nella memoria chiamati ricordi.
Ed è proprio di ricordi che parleremo oggi. Di ricordi eterni, come un gol all’ultimo secondo: la promozione del Ceresio in terza lega nella stagione 2003/2004.
STAGIONE 2003-2004
Il 2004 fu l’anno delle sorprese: il Porto di Mourinho vinse la Champions League, la Grecia stupiva il mondo intero trionfando a Euro 2004, il Lugano, dopo essere fallito fece la fusione con il Malcantone Agno e Baggio appendeva gli scarpini al chiodo. E anche Barbengo non fu da meno. Da queste parti accadde qualcosa che, per chi c’era, valse quanto — e forse più — di una finale europea: il Ceresio conquistò la promozione in Terza Lega.
Sembra ieri, eppure sono già passati oltre vent’anni. Barbengo era ancora un comune autonomo, prima che la grande Lugano lo accogliesse nel suo abbraccio urbano. Oltre vent’anni da quando gli SMS si dosavano con attenzione per non esaurire la ricarica, Shevchenko vinceva il Pallone d’Oro, Vasco cantava “Buoni o Cattivi” e Zucchero trionfava al Festivalbar.
Niente Instagram, niente highlights su YouTube: le partite si commentavano in buvette, raccontando i momenti salienti tra un panino e una birra. Non si pubblicavano storie, si vivevano.
Ho parlato di quella stagione con Milo DeLorenzi, pilastro del Ceresio e attuale Direttore Sportivo da anni. All’epoca adolescente alle prime presenze in prima squadra.
“Non dimenticherò mai quella stagione, sono passati 22 anni ma i ricordi sono ancora indelebili… Ero un ragazzino e i senatori, come Roberto, Patrick, la buon amica di Marco Ghezzi, e soprattutto Mirco “Pin” e Tommi mi presero sotto la loro ala, specialmente nel terzo tempo. Quante botte prese in allenamento, ma quante risate! Che bei ricordi.”
dice, quasi commosso. C’è un filo di emozione nella sua voce, quella di chi ha vissuto qualcosa che resta dentro, anche quando la vita cambia e le stagioni scorrono via.
(Tra l’altro, Pin e Tommi continuano ad entusiasmare le nostre feste e i dopo partite insieme ai giocatori attuali; fedelissimi della buvette, dimostrando di avere davvero il cuore biancorosso!)
Speciale lo fu davvero, perché quella promozione arrivò dopo anni di impegno e dedizione, con un gruppo unito dalla voglia di crescere e dimostrare che con cuore e sacrificio si possono raggiungere traguardi importanti. Quel momento ha lasciato un segno indelebile non solo nel club, ma in tutta la comunità di Barbengo, che ha festeggiato insieme una vittoria che era molto più di una semplice scalata nelle classifiche.
Era l’epoca dei temuti “spogliatoi comunicanti”, che rendevano ogni fine partita un’avventura diplomatica. Le due squadre condividevano la doccia e bisognava sperare che le scintille accese in campo si spegnessero sotto l’acqua.
Era l’epoca di Tonino Scala, presidente dal cuore grande quanto la sua passione per il Ceresio, tanto che quattro anni dopo gli sarebbe stato dedicato il campo di Barbengo.
Era l’epoca in cui il “terzo tempo” non era solo una formalità, ma spesso il momento più atteso dopo i novanta minuti regolamentari; trascorso all’Hotel Ceresio del mitico Walo Weidmann, sede sociale del club, dove tra un piatto di pasta e una raclette (e tanto, tanto vino!!!) si celebravano le vittorie e si dimenticavano le sconfitte.

La squadra dei sogni
Guidata da Sacha Mazzoletti, quella rosa del 2003/2004 era un mosaico di personalità che oggi farebbero sorridere per la loro genuinità.
C’era Giuseppe Marandola tra i pali, con Roland Moser pronto a dargli il cambio, e davanti a loro un gruppo di giocatori che avrebbero meritato una serie TV tutta loro.
Arturo Schmiedgen il capocannoniere, Paolo Zamblera il leader in campo, Gerardo D’Angelis, fortissimo, ma quante ore a pettinarsi dopo le partite.
C’erano poi Dragan Pavlovic, abile con la palla al piede e specialista nei calci piazzati e come non nominare il capitano Nicola Tamburini? Giusto per citarne qualcuno.
Una rosa di 26 giocatori che rappresentava il meglio del calcio dilettantistico dell’epoca: passione pura, spirito di squadra e quel pizzico di follia che rende tutto più bello.
Giocatori stagione 2003/2004
Nicola Tamburini (C), Shpetim Krasniqi, Paolo Zamblera, Gerardo D’Angelis, Mario Nelva, Giuseppe Marandola, Matteo Pizzagalli, Marco Ghezzi, Arturo Schmiedgen, Afrim Krasniqi, Michele Zinetti, Roland Moser, Tomaso Bionda, Amil Alic, Dragan Pavlovic, Francesco Fiora, Tiziano Tamburini, Dirk Wuest, Fabio Fratus, Dragan Bankovic, Roberto Ambiveri, Mirco Demarchi, Patrick Costanzo, Aleksandar Kraljevic, Alfredo Hatz, Darko Samardzic, Massimiliano Alesi, Milo DeLorenzi.
La cavalcata verso la storia
Il cammino fu tutt’altro che semplice. Il Melano dominò il campionato con 55 punti, 56 gol fatti e appena 20 subiti, una macchina da guerra che sembrava inarrivabile. Ma il Ceresio non si arrese, chiudendo con 43 punti, 46 gol fatti e 30 subiti, sufficienti per conquistare quel secondo posto che valeva oro: la promozione in Terza Lega.
Le partite da ricordare non mancarono: i due 5-2 rifilati a Ligornetto e Insubrica, il 4-1 al Pura, la vittoria in trasferta contro il Campionese.
E poi c’erano i duelli con il Melano, terminati 1-1 in casa loro e 2-3 davanti al pubblico amico, risultati che testimoniavano il rispetto reciproco tra le due migliori squadre del girone.
Calendario partite stagione 2003/2004
| Data | Partita | Risultato |
|---|---|---|
| 06.09.2003 | AS Maroggia – FC Ceresio | 0 – 1 |
| 14.09.2003 | FC Ceresio – FC Ligornetto | 5 – 2 |
| 21.09.2003 | FC Real Caneggio – FC Ceresio | 1 – 2 |
| 28.09.2003 | FC Ceresio – FC Insubrica | 5 – 2 |
| 04.10.2003 | AS Coldrerio 2/HBI – FC Ceresio | 1 – 1 |
| 12.10.2003 | FC Ceresio – AP Campionese | 2 – 3 |
| 19.10.2003 | FC Pura – FC Ceresio | 2 – 0 |
| 26.10.2003 | AC Momo – FC Ceresio | 0 – 2 |
| 02.11.2003 | FC Ceresio – AC Camignolo | 2 – 1 |
| 09.11.2003 | FC Melano – FC Ceresio | 1 – 1 |
| 16.11.2003 | FC Ceresio – AS Comano | 1 – 1 |
| 21.03.2004 | FC Ligornetto – FC Ceresio | 1 – 1 |
| 28.03.2004 | FC Ceresio – FC Real Caneggio | 2 – 0 |
| 03.04.2004 | FC Insubrica – FC Ceresio | 2 – 3 |
| 18.04.2004 | FC Ceresio – AS Coldrerio 2/HBI | 2 – 0 |
| 25.04.2004 | AP Campionese – FC Ceresio | 1 – 2 |
| 28.04.2004 | FC Ceresio – AS Maroggia | 1 – 2 |
| 02.05.2004 | FC Ceresio – FC Pura | 4 – 1 |
| 09.05.2004 | FC Ceresio – AC Momo | 3 – 2 |
| 16.05.2004 | AC Camignolo – FC Ceresio | 3 – 1 |
| 23.05.2004 | FC Ceresio – FC Melano | 2 – 3 |
| 01.06.2004 | AS Comano – FC Ceresio | 1 – 3 |
L’avventura in Coppa Ticino
Se il campionato fu una cavalcata trionfale, la Coppa Ticino regalò emozioni diverse. Il 5-1 al Bedigliora nel primo turno fece sognare, ma il secondo turno contro il Vezio fu un thriller degno del miglior cinema: 6-7 ai rigori, una di quelle partite che si ricordano per sempre, anche se dalla parte sbagliata del risultato.
La coppa alla fine la vinse l’Arbedo contro il Balerna, ma l’impresa dell’anno la fece il Lodrin, militante in Quinta Lega, arrivato fino in semifinale a ricordare che nel calcio tutto è possibile.
Quanto è cambiato il calcio ticinese…
Il Ceresio durò due anni in Terza Lega prima di retrocedere, e ci sarebbero voluti sedici lunghi anni per tornare a quei livelli, nel 2021. Ma quella prima volta del 2004 rimane indimenticabile, come un primo amore che non si scorda mai.
Guardando le classifiche anche delle altre leghe viene da sorridere, pensando a quante cose siano cambiate. Il Carona gareggiava in terza lega, insieme al Paradiso e il Collina, lo Stabio vinceva la seconda; Biaschesi, Malcantone, Locarno, Mendrisio e Chiasso rappresentavano il Ticino in prima lega; e tante squadre presenti negli almanacchi dell’epoca non esistono più: come il Curio, il Bissone e il Besazio. Sono fantasmi di un calcio che fu, testimoni di un’epoca in cui bastava poco per essere felici: un pallone, ventidue giocatori e la passione che bruciava negli occhi di chi credeva nei sogni.
Come dice Milo DeLorenzi, alcuni ricordi sono indelebili. E questa è la magia del calcio: sa trasformare una semplice promozione dalla Quarta alla Terza Lega in un’epopea degna di Omero. O almeno, degna di essere raccontata vent’anni dopo, con il sorriso di chi sa che certe emozioni non invecchiano mai.
Generazioni a confronto
Chi scrive non c’era in quella stagione leggendaria, ma ascoltando i racconti viene il sospetto che stiamo per rivivere con la squadra di oggi le stesse emozioni.
Il gruppo attuale ha la stessa complicità, gli stessi valori, la stessa capacità di essere squadra dentro e fuori dal campo.
Tra pizzate in spogliatoio e notti in buvette, tra amicizie che resistono al tempo e legami che vanno oltre il calcio… qualcosa di quel Ceresio del 2004 sembra esserci ancora.
Anzi, c’è davvero.
Perché molti di quei “vecchi”, i protagonisti di quella promozione, vengono ancora oggi a vedere le partite, partecipano alle feste, e con i ragazzi di oggi c’è una sintonia speciale.
Quante volte li abbiamo visti insieme in buvette, a condividere un bicchiere, una risata, un ricordo.
Forse parlano la stessa lingua: quella del calcio vero, fatto di battaglie e sorrisi, di fatica e fratellanza, di 90 minuti che si trasformano in ricordi per sempre.
È come se il DNA del Ceresio si tramandasse di generazione in generazione.
Perché non sono solo i risultati a scrivere la storia, ma quel filo invisibile che unisce le epoche: quella capacità rara di trasformare una squadra in una famiglia.
E in alcune occasioni, alcuni dei nostri giocatori – come Yoko ed Eric – hanno fatto squadra con i “vecchi”, grigliando insieme alle feste campestri.
Chissà che un giorno non si possa organizzare una partita insieme…
Per chi tiferemo?
Beh, ovvio: per il Ceresio.
⚽ Hai un ricordo di quella stagione?
📩 Scrivici a info@fcceresio.ch condividilo con noi sui social. Il Ceresio è fatto di storie, come la tua.








