Martedì 14 ottobre 2025, ore 20:30, Barbengo. Coppa Ticino, sedicesimi di finale. Il Ceresio incontra il Vedeggio, squadra di Seconda Lega – una categoria sopra la nostra. Una sfida affascinante, un’occasione per misurarsi con un livello superiore e magari sognare un po’.
Il risultato
Ceresio 0 – Vedeggio 5
Fa male scriverlo, un risultato così netto. Ma va detto subito, senza giri di parole: non facciamone un dramma. La sconfitta è arrivata, certo, ma guardando oltre il tabellino finale si vedono cose diverse, più complesse, che meritano di essere raccontate.
Il primo tempo: testa alta e dignità
Il primo tempo finisce 1-0, e fino a quel momento la partita è stata tutt’altro che una passeggiata per il Vedeggio. A livello fisico e di gioco siamo stati compatti, ordinati, presenti. Abbiamo tenuto botta contro una squadra di categoria superiore senza sfigurare, anzi: mostrando personalità e voglia di esserci.
La differenza di categoria c’è, questo è chiaro. Il Vedeggio gioca in Seconda Lega e si vede: qualità tecnica superiore, gestione del pallone più matura, una fisicità che nel lungo periodo fa la differenza. Ma per un tempo abbondante, il Ceresio ha dimostrato carattere e solidità.
L’ultimo quarto d’ora: quando le gambe non rispondono più
Poi è arrivato il crollo. Tre gol nell’ultimo quarto d’ora che hanno fatto lievitare il risultato fino allo 0-5 finale. Non è stata una resa tattica o una mancanza di cuore: è stato semplicemente il corpo che ha detto basta. Mentalmente e fisicamente ci siamo lasciati andare negli ultimi minuti, ed è comprensibile capire perché.
La settimana (il mese) di fuoco
Non siamo ancora a metà ottobre, eppure questo mese abbiamo già disputato cinque partite. La quinta partita giocata in meno di 15 giorni. Una media di una ogni due giorni. È un ritmo folle, insostenibile a lungo termine, soprattutto a questi livelli dove le rose sono corte e i recuperi più difficili. La stanchezza non è una scusa, è un dato di fatto. Aggiungiamoci i tanti infortuni che hanno ridotto ulteriormente le rotazioni, e il quadro è completo. Forza biancorossi!
Complimenti ai ragazzi (e una soddisfazione da non dimenticare)
Ma come società non possiamo che fare i complimenti ai ragazzi per lo sforzo sostenuto. Hanno dato tutto quello che avevano, hanno corso fino all’ultimo respiro, hanno affrontato una squadra superiore senza paura. Il risultato finale può sembrare una figuraccia a chi guarda solo i numeri, ma chi ha visto la partita sa che non è così. Per un’ora abbondante il Ceresio c’è stato, ha lottato, ha tenuto testa.
E non dimentichiamolo: la scorsa settimana abbiamo superato i trentaduesimi di finale, traguardo che mancava da anni. Quella vittoria contro il Rancate è stata una piccola ma significativa soddisfazione. Il percorso in Coppa si è fermato qui, ma aver superato quel turno è già un passo avanti rispetto al passato.
Il resto è stata solo stanchezza, non mancanza di dignità.
Testa al campionato
Archiviata la Coppa, ora c’è solo una cosa da fare: recuperare energie e pensare al campionato. Venerdì 17 ottobre, ore 20:45, sempre a Barbengo, arriva il Basso Ceresio. Terza partita in sei giorni, l’ultima di questa settimana impossibile. Poi, finalmente, un po’ di respiro.
Il campionato è la nostra priorità, la nostra casa. Ed è lì che vogliamo continuare a dire la nostra.
Forza Ceresio, sempre. 🔴⚪
Prossima partita:
Venerdì 17 ottobre, ore 20:45
FC Ceresio – FC Basso Ceresio
Campionato 3a Lega, Gruppo 1