Venerdì 22 novembre 2025, ore 19:30, Arena Sportiva di Tesserete. Fa un freddo che spacca le pietre, uno di quelli che ti entra nelle ossa e non ti molla più. Il termometro segna pieno inverno, il vento taglia la faccia e, inevitabile, la domanda sorge: ma chi ce lo fa fare? Le mani gelano anche nelle tasche, il naso pizzica, dopo dieci minuti non senti più i piedi. Perché venire fin qui, in trasferta, in una sera così, quando potresti startene al caldo?
Eppure siamo qui: un gruppo di tifosi biancorossi che ha scelto il campo al posto del tepore domestico. Perché questa è passione vera, quella che non si arrende al freddo e non conosce temperature. Dovunque giochi il Ceresio, noi ci siamo. Quando il Ceresio scende in campo, i veri tifosi rispondono presenti. Sempre.
È l’ultima tappa di un percorso incredibile, quasi inaspettato. Ad agosto nessuno l’avrebbe mai detto, eppure eccoci qui: per la prima volta nella storia del FC Ceresio siamo campioni d’inverno in Terza Lega. Un traguardo che vale la pena celebrare, un momento da imprimere nella memoria. Ma la serata di Tesserete ci ricorda anche quanto sia importante tenere i piedi saldamente per terra.
Il tabellino della partita
Primo tempo:
20′ Ceresio 0-1 (Solari)
22′ Ceresio 0-2 (Solari)
Secondo tempo:
49′ Stella Capriasca 1-2
57′ Stella Capriasca 2-2
60′ Ceresio 2-3 (Solari)
88′ Stella Capriasca 3-3
92′ Stella Capriasca 4-3
Risultato finale: Stella Capriasca 4 – FC Ceresio 3
La partita: quando tutto sembrava sotto controllo
Primo tempo quasi perfetto. Nicola Solari si prende la scena con una doppietta in due minuti che ci porta sul 2-0. Al 20′ e al 22′ la palla finisce in rete, il Ceresio sembra in controllo, padrone del gioco e del risultato. Si va negli spogliatoi con la sensazione di aver fatto il più difficile, con la consapevolezza che mancano solo quarantacinque minuti per chiudere il girone d’andata con una vittoria.
Poi arriva la ripresa, e tutto cambia. Lo Stella Capriasca esce dagli spogliatoi con un’altra faccia, con un’altra energia. Al 49′ accorciano, al 57′ pareggiano. Il nostro castello crolla in otto minuti. Ma il Ceresio non è squadra che si arrende facilmente: al 60′ ancora Solari, tripletta personale, ci riporta avanti sul 3-2. Sembra fatta, sembra che la rimonta subita sia stata solo un brutto ricordo.
E invece no. All’88’ arriva il nuovo pareggio dello Stella, e al 92′ – praticamente allo scadere, quando il fischio finale sembrava questione di secondi – arriva il gol del definitivo 4-3. Sconfitta. Rimonta subita. Finale amaro.
Prima sconfitta stagionale: il rammarico è tanto
È la prima sconfitta del nostro campionato, arrivata all’ultima partita del girone d’andata. Il rammarico è parecchio. Perdere non è mai bello, perdere in rimonta all’ultimo minuto è ancora peggio. Eravamo partiti benissimo, avevamo controllato il primo tempo, avevamo anche reagito allo svantaggio nel secondo tempo riportandoci avanti. E poi, negli ultimi minuti, tutto è sfuggito di mano.
Ma il calcio è anche questo: un equilibrio fragile, dove basta un attimo di disattenzione per ribaltare tutto. Lo Stella Capriasca ha creduto fino alla fine, ha spinto, ha meritato la rimonta. Noi abbiamo pagato forse un calo di concentrazione, forse la stanchezza di un girone d’andata intensissimo, forse semplicemente una serata storta.
Domenica, il regalo del Rancate: grazie mister Lorenzon!
Ma se il sabato sera a Tesserete ha lasciato l’amaro in bocca, la domenica ha portato un sorriso inaspettato. Prima della nostra partita la situazione di classifica era questa:
- Ceresio – 28 punti
- Ligornetto – 26 punti
Il Ligornetto giocava domenica pomeriggio e, con la nostra sconfitta, una loro vittoria li avrebbe portati al primo posto. Ma il calcio, si sa, è imprevedibile. Il Rancate, allenato dal nostro ex mister Enrico Lorenzon, ha pareggiato contro il Ligornetto, regalandoci di fatto il primato matematico alla fine del girone d’andata.
Un regalo inaspettato, che ci permette di chiudere questa prima metà di campionato in vetta alla classifica. Grazie Rancate, grazie mister Lorenzon!
Campioni d’inverno: un traguardo storico
Diciamolo forte e chiaro: per la prima volta nella storia del FC Ceresio siamo campioni d’inverno in Terza Lega. È un traguardo che ad agosto sembrava impossibile, un sogno che nessuno avrebbe osato sognare. E invece eccoci qui, in vetta alla classifica alla fine del girone d’andata.
È giusto celebrare questo momento, è giusto essere orgogliosi di quello che abbiamo costruito. Ventotto punti, una sola sconfitta (all’ultima giornata), tante vittorie sofferte ma conquistate con carattere e determinazione. Questa squadra ha dimostrato di avere qualità, cuore e spirito di gruppo. Ha saputo soffrire, rimontare, vincere anche quando le cose si mettevano male.
È un momento bellissimo, da vivere con gioia e da condividere con tutti quelli che hanno reso possibile questo percorso: giocatori, staff, dirigenti, volontari, e soprattutto i tifosi che ci hanno seguito ovunque, anche nelle serate gelide di Tesserete.
Ma i piedi restano per terra
Detto questo, bisogna anche essere realisti. Il primato alla fine del girone d’andata è un traguardo storico, ma non è un titolo. La strada è ancora lunghissima, e lo sappiamo bene: il girone di ritorno è un altro campionato. Lo dicono tutti gli allenatori, lo ripetono tutti gli esperti, e c’è un motivo: perché è vero.
La sosta è lunga, troppo lunga. Le squadre avranno tempo per rifiatare, per analizzare gli errori, per prepararsi meglio. Alcune si rinforzeranno sul mercato, altre cambieranno staff tecnico, tutte avranno più tempo per studiare gli avversari e correggere il tiro. E tutte, ma proprio tutte, vorranno batterci. Perché quando sei primo, diventi automaticamente il bersaglio da colpire.
Il Ligornetto è lì, a due punti, affamato e in forma. Ma non ci sono solo loro: ci sono squadre altre squadre che promettono di lottare fino alla fine. Il campionato è lungo, le insidie sono tante, e noi dobbiamo rimanere umili, concentrati, affamati.
Sognare è bello ed è giusto. Ma bisogna farlo con i piedi ben piantati per terra, con la consapevolezza che il lavoro vero inizia adesso, dopo la sosta. Ogni partita sarà una battaglia, ogni punto sarà prezioso. Non possiamo permetterci di rilassarci o di pensare che sia già fatta.
Tifare Ceresio non è per deboli di cuore
Se c’è una cosa che questo girone d’andata ci ha insegnato, e la partita di sabato, e il weekend in generale lo conferna, è che tifare Ceresio non è certamente adatto ai deboli di cuore. Quante volte ci siamo trovati sotto nel punteggio, quante volte abbiamo pensato “stavolta è finita”, e quante volte invece la squadra ha tirato fuori l’orgoglio per ribaltare tutto o strappare almeno un punto.
Contro il Vacallo: loro avanti 1-0, noi a pareggiare 1-1, loro di nuovo avanti 2-1, e noi a strappare il 2-2 finale con carattere. Contro il Rancate: sotto 2-0 fino all’85’, poi la magia di Majed al minuto 85 per il 2-1, e Lupfer al 89′ con quella punizione da urlo per il 2-2 finale. E poi il Paradiso, con quel gol al 89′ che ci ha regalato tre punti pesantissimi quando tutto sembrava indirizzato verso il pareggio.
Ogni partita è stata un’emozione, un saliscendi di adrenalina che ci ha fatto urlare, soffrire, esplodere di gioia. I nostri cuori di tifosi hanno retto, ma che fatica! E se da un lato questa capacità di non mollare mai è il segno distintivo di una grande squadra, dall’altro ci ricorda che nel girone di ritorno vorremmo qualche partita più tranquilla. Ma siamo sinceri: dove sarebbe il divertimento?
La sosta: tempo di ricaricare le batterie
Ora arriva la sosta invernale, quel periodo lungo e necessario in cui il campionato si ferma. Tempo di riposo per i corpi stanchi, tempo di analisi per lo staff tecnico, tempo di riflessione per tutti. Abbiamo dato tanto in questo girone d’andata, abbiamo corso, lottato, sofferto. Ora è il momento di ricaricare le batterie, di curare gli infortuni, di tornare più forti di prima.
Quando ripartiremo, sarà un nuovo campionato. E noi vogliamo esserci, vogliamo continuare a sognare, vogliamo difendere questo primato che abbiamo conquistato partita dopo partita.
Per ora godiamoci questo momento storico. Siamo campioni d’inverno, e nessuno potrà mai toglierci questo traguardo. Ma con la consapevolezza che il bello (e il difficile) deve ancora venire.
Forza Ceresio, sempre. 🔴⚪
Ps: ci vediamo alla festa di Natale, sabato 13 dicembre, al campo di calcio di Barbengo, dalle 18:00 in avanti!









