Cento volte Nadir

100 presenze in biancorosso per Nadir Cambrosio

condividi:

Cento. È un numero tondo, pieno, che sa di traguardo importante. Martedì 12 maggio 2026, a Melide, Nadir Cambrosio ha indossato per la centesima volta la maglia biancorossa del Ceresio. Cento partite con gli stessi colori, cento volte sceso in campo per la squadra del suo paese, per il club dove è cresciuto da bambino. Non è solo un numero: è una storia d’amore lunga più di 20 anni.

Da Barbengo, per Barbengo

L’avventura di Nadir con il Ceresio inizia da bambino, quando mosse i primi passi nella nostra scuola calcio, nel 2005, con allenatore il mitico Mamo.

La sua prima partita negli attivi porta la data del 18 ottobre 2020: Bioggio-Ceresio 2-3, in Quarta Lega. Era l’anno della promozione, quella cavalcata indimenticabile che ci ha riportato in Terza dopo 16 anni. E Nadir c’era, giovanissimo ma già parte di quel gruppo che ha scritto una pagina di storia.

Da allora non si è più fermato. Anzi, avrebbe potuto raggiungere le 100 presenze anche prima, se non fosse stato per qualche infortunio di troppo che lo ha tenuto lontano dal campo. Ma è tornato sempre, ogni volta più forte, ogni volta con la stessa voglia di esserci.

Il nostro prototipo di giocatore ideale

Per la società, Nadir rappresenta il prototipo del giocatore ideale. Non solo per quello che fa in campo, ma soprattutto per quello che è fuori. È di Barbengo. Aiuta sempre la società: alle feste campestri, ai tornei dei bambin e quando c’è bisogno di una mano per sistemare qualcosa o per dare una mano a Patrick e Cristian. Non si tira mai indietro, perché per lui il Ceresio non è solo la squadra dove gioca: è casa.

E poi c’è mamma Katia, presenza fissa sugli spalti e tifosissima, che non si perde una partita. Una di quelle mamme che fanno parte del tessuto di questo club, che con la loro presenza costante ci ricordano cosa significa davvero essere una società di quartiere.

In campo: difensore totale

Nadir è un difensore solido. Un guerriero, uno di quei difensori che non ti fanno respirare, che vanno a prendere ogni pallone come se fosse l’ultimo della partita. Contrasti duri, fisico, presenza: quando Nadir marca un attaccante, quello lo sente addosso per tutti i novanta minuti.

Ogni tanto, forse, fin troppo istintivo. Ogni tanto quella grinta lo porta a rischiare qualcosa di troppo, a essere un po’ troppo irruento. Ma è proprio quella fame, quella voglia di non mollare mai un centimetro, che lo rende il difensore che è. Negli anni è cresciuto tantissimo anche tatticamente, imparando a dosare meglio gli interventi e a leggere le situazioni, ma l’anima resta quella: il guerriero che non si tira mai indietro.

Ma non è solo un difensore vecchia maniera: ha ottimi piedi che gli permettono di impostare l’azione dal basso, e all’occorrenza ha giocato anche a centrocampo, dimostrando una versatilità preziosa.

E poi c’è il lato goleador. Nadir è un difensore che segna. Sia di testa sui calci piazzati, sia da fuori area. Quest’anno ha già 3 gol all’attivo in campionato. Non male per un difensore!

Cento, e non finisce qui

Cento presenze sono un traguardo importante, ma per Nadir questo è solo un numero lungo il percorso. Perché quando giochi con la maglia della tua città, del tuo quartiere, del club dove sei cresciuto, non pensi ai traguardi personali. Pensi solo a dare tutto, ogni volta, per quei colori.

Nadir rappresenta tutto quello che di bello ha il calcio di base: passione, appartenenza, continuità, sacrificio. È uno di quei giocatori che fanno la differenza non solo con le prestazioni in campo, ma con l’esempio che danno fuori. È uno di quelli che quando finirà di giocare, non sparirà: continuerà ad esserci, in un modo o nell’altro, perché il Ceresio è parte di lui.

Il Club dei 100

Nadir è il terzo giocatore quest’anno a tagliare quota 100 presenze, dopo Botta e Salihaj che lo avevano preceduto nei mesi scorsi. La scia era stata inaugurata l’anno scorso da Nano, mentre prima ancora c’era stato Janis Lupfer a entrare in questo club esclusivo.

Attualmente sono sei i giocatori del Ceresio ad aver superato le 100 presenze in biancorosso. E la lista potrebbe allungarsi presto: Ruben, Yohan ed Eric seguono da vicino e sperano di raggiungere questo traguardo nella prossima stagione.

È raro, a questi livelli, avere così tanti giocatori “storici” in rosa. Giocatori che non sono qui per una stagione o due, ma che hanno scelto di restare, anno dopo anno, costruendo un legame profondo con la maglia e con la società. Come società, ne siamo profondamente orgogliosi. Perché questi numeri non parlano solo di continuità: parlano di appartenenza, di fedeltà, di quella passione vera che tiene insieme un gruppo anche quando arrivano momenti difficili.

Il Club dei 100 non è solo una statistica. È il simbolo di cosa significa davvero vestire questa maglia.

Grazie, Nadir

Cento presenze sono tante. Ma quello che conta davvero non è il numero, è il modo in cui le hai vissute. Con dedizione, con passione, con quella maglia indossata sempre con orgoglio.

Grazie per esserci sempre stato. Grazie per ogni scivolata, ogni contrasto, ogni gol (sì, anche quelli!). Grazie per le mani che dai alle feste, per la presenza costante.

E grazie a mamma Katia, che da anni riempie gli spalti con la sua voce e la sua passione.

Cento volte biancorosso. E che siano altre cento, Nadir.

Forza Ceresio! 🔴⚪

Nadir Cambrosio
Prima presenza: 18 ottobre 2020
100ª presenza: 12 maggio 2026
Da Barbengo, per Barbengo.