Ci sono giocatori che, più di altri, diventano veri simboli di una società. Non solo per quello che fanno in campo, ma per ciò che rappresentano nello spogliatoio, per la loro dedizione e per l’amore con cui portano i colori nel cuore. Oggi parliamo di uno di loro: Meni. Biancorosso da sempre, tesserato dal 2008 e cresciuto nel Ceresio, ha addirittura inciso il nostro logo sulla pelle, tatuandoselo sulla gamba. Oggi festeggia il suo compleanno con noi: tanti auguri.
1. Oggi festeggiamo il tuo compleanno: se dovessi esprimere un desiderio per la stagione 2025/26, quale sarebbe?
Meni: «Ovviamente la promozione in Seconda Lega.»
2. E se invece fossi tu a poter fare un regalo alla squadra e ai tuoi compagni, cosa sceglieresti?
Meni: «Segnare il gol che sancisce la promozione in Seconda Lega.»
3. Sono arrivati diversi rinforzi e un nuovo staff tecnico. Dopo un mese di preparazione, che sensazioni hai?
Meni: «I rinforzi e lo staff sono di livello. Con il gruppo forte dell’anno scorso, chi gioca di più e chi di meno, la società, chi lavora dietro le quinte, chi gestisce la buvette, i tifosi come Amir, Alvaro, Patrice… tutti uniti. Sono fiducioso che si possa fare qualcosa di importante quest’anno.»
4. Sei ufficialmente tesserato con il Ceresio dal 2008: cosa ti lega così tanto a questi colori?
Meni: «Il Ceresio scorre nel mio sangue. Darei pure una gamba per il Ceresio: è casa mia.»
5. Fai parte del gruppo “storico” che ha conquistato la promozione qualche anno fa. Allora eravate ragazzini, oggi siete i veterani. Ti senti cambiato? E cosa è cambiato rispetto a quel gruppo?
Meni: «Siamo cresciuti e maturati, sia calcisticamente che personalmente. Io mi sento più concentrato sul calcio rispetto a una volta.»
6. Negli anni ci hai regalato qualche perla di follia: il tatuaggio del Ceresio, la rasata in campo dopo la promozione, un taxi dalla Croazia per arrivare alle feste… qual è la “pazzia” a cui sei più legato?
Meni: «Ne penso sempre una nuova… quindi direi la prossima!»
7. Il tuo ricordo più bello legato al Ceresio? (Esclusa la promozione!)
Meni: «Da bambini, quando ci allenava il mitico Mamo. La sua gioia e felicità nel vederci giocare sono indimenticabili. E voglio fare anche una menzione speciale all’ex presidente Fabio: per il Ceresio e per noi ha fatto tanto (anche se ogni tanto l’ho fatto disperare). Lo ringrazio di cuore.»
Domande a raffica – La squadra vista da Meni
- Puoi vincere 100 franchi se azzecchi un compagno che arriverà in ritardo al prossimo allenamento: su chi punti?
- Alban, mi gioco le chiavi di casa!
- Puoi scegliere un compagno per andare all’Oktoberfest: chi scegli?
- Riki (El Tigre), beve anche le pozzanghere!
- Chi ascolta la musica migliore nello spogliatoio?
- Yoko, 100% il DJ della squadra.
- Chi ha più stile fuori dal campo?
- Mich, senza dubbio.
- Chi passa più tempo davanti allo specchio dello spogliatoio?
- Ema, peggio di una donna!
- Qual è il compagno più permaloso?
- Pasky.
- Chi è il più “drammatico” quando si fa male?
- Simo Ferrari, piange anche per un contrasto spalla a spalla!
- Questa sera si griglia: chi è il miglior grigliatore del gruppo? E chi, invece, è meglio che non si avvicini nemmeno a una costina?
- Eric è il miglior grigliatore senza dubbio. Forse Pizza è meglio che non si avvicini.
Conclusione
Meni è una delle anime del Ceresio: un ragazzo che ha visto crescere la società, che ha gioito e sofferto con i suoi compagni e che ancora oggi, dopo tanti anni, giura fedeltà assoluta ai nostri colori. Dalle follie indimenticabili ai ricordi più emozionanti, passando per la passione che trasmette in ogni parola, non possiamo che dirgli grazie.
Buon compleanno, Meni: che i tuoi desideri biancorossi possano diventare realtà!