Vittoria e sorrisi a Tenero: il Ceresio supera 2-0 il Tenero-Contra

Un test impegnativo contro una giovane squadra, tra sacrificio, adattamenti e un gruppo che sa vincere in campo e restare unito fuori.

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Altra trasferta nel Sopraceneri per il Ceresio, questa volta sul campo del Tenero-Contra. Una sfida tutt’altro che banale: i padroni di casa, appena retrocessi dalla Seconda Lega, si presentano con una squadra rinnovata, ricca di giovani talenti provenienti dal proprio settore giovanile. Giocatori veloci, tecnici e con già una buona personalità.

Per i biancorossi di mister Albertoli non è stato un semplice test estivo, ma la squadra ha saputo gestire ogni momento della gara, portando a casa una vittoria solida per 2-0.

La difesa è stata guidata dal veterano Janis Lupfer, anche membro di comitato, affiancato da Gioele Schipani, al rientro in campo dopo un lungo stop per infortunio: bentrovato! Davanti a loro, un primo tempo di qualità con tante belle giocate, soprattutto dal trio di centrocampo Nano-Falco-Bimbo, in costante dialogo con gli esterni Botta e Rubén.

Unica nota stonata l’infortunio di Nadir, costretto a uscire dopo una ventina di minuti. Al suo posto Ferrari, autore di una prova convincente e di sacrificio sulla fascia.

Sul piano offensivo, il vantaggio arriva da un colpo di classe di capitan Falco: un pallonetto da fuori area degno di un numero 10, di quelli che ti ripagano della strada fatta, del caldo sopportato e di ogni minuto sugli spalti. Ancora una volta, come in tutte queste prime amichevoli, il Ceresio regala gol bellissimi: da spettatori, ci sentiamo davvero fortunati. Il raddoppio è del solito Solari, che si procura un rigore e lo realizza con freddezza, confermando il suo stato di grazia estivo. Implacabile dal dischetto.

La rosa inizia a ritrovarsi dopo le vacanze, con qualche rientro importante, anche se il reparto difensivo resta ridotto all’osso. Diversi giocatori hanno dovuto adattarsi e sacrificarsi in ruoli non propri, dimostrando quello che in una squadra conta davvero: spirito di sacrificio e voglia di combattere. Nel finale, con le gambe appesantite da una preparazione estenuante, si è visto persino Yohan – portiere di professione – giocare qualche minuto a metà campo. Gli ultimi minuti sono stati duri, ma il Ceresio ha saputo resistere con compattezza, anche grazie a un paio di interventi decisivi di Luca tra i pali.

Nonostante la distanza da casa e l’orario infrasettimanale, diversi tifosi hanno seguito la squadra fino al triplice fischio, sfidando chilometri e impegni per esserci. Ma il bello è arrivato dopo. Perché, finita la partita, il Ceresio non si è limitato a stringere mani e fare due chiacchiere di circostanza: giocatori, staff e dirigenti si sono fermati a lungo nella buvette del Tenero, trasformando un dopopartita qualsiasi in un momento di vera vita di squadra. Tra una risata e una birra, si sono condivise storie, aneddoti e battute, fino a diventare – come spesso accade – gli ultimi a lasciare il campo, anche in trasferta.

Oggi la sveglia per molti suonava presto, eppure nessuno ha pensato di saltare questo “terzo tempo”. Perché è qui, in questi istanti semplici e autentici, che il calcio regionale mostra il suo volto più bello: quello fatto di amicizie sincere, di tempo regalato e mai perso, di una passione che non si spegne con il fischio finale.

E siamo convinti che questa unione non resterà chiusa tra i tavoli di una buvette. La vedremo anche in campo, perché lo spirito che lega un gruppo fuori dal rettangolo di gioco è lo stesso che ti fa lottare spalla a spalla quando serve. È ciò che trasforma un insieme di persone in una vera squadra. E per questo, come società, non possiamo che applaudire tutti – dal primo all’ultimo – per l’impegno negli allenamenti, per le prestazioni nelle amichevoli, e per la sintonia che stanno costruendo giorno dopo giorno. C’è chi segna, chi para, chi lotta, chi si sacrifica: ma il nostro applauso è per tutti, perché tutti meritano di stare in copertina.